Calano le separazioni, boom di sfratti pendenti
Scendono le nuove cause di lavoro e le esecuzioni immobiliari. Penale: il 5 per cento dei processi finisce in prescrizione
Carlo Gregori
Nel 2020, l’anno del Covid, il Tribunale di Modena registra non solo un prevedibile calo di performance nella trattazione dei processi penali, ma anche nell’arrivo di nuove cause. Ma è soprattutto la sezione civile a fornire i dati più sensibili dei cambiamenti corsi in un anno di estrema difficoltà, di rovesci finanziari e di convivenze spesso forzate. Meno separazioni e divorzi, meno cause di lavoro e con tempi più lunghi, un quarto di procedimenti di sfratto in più e il raddoppio di quelli pendenti, meno fallimenti e meno procedimenti di diritto societario. È la drammatici fotografia di una comunità, quella di Modena e provincia, che stringe i denti per andare avanti rinunciando anche alle richieste di giustizia. Il dato è nella media di quello regionale, illustrato ieri in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario in Corte d’Appello a Bologna dal presidente Roberto Aponte: ha sottolineato l’importanza dei dati dei contenziosi civili partendo dalla constatazione purtroppo attesa di una di un calo delle cause trattate (-20 per cento) e di un aumento delle pendenze con un 3 per cento (ma non dell’arretrato) e soprattutto un calo di quelle avviate (-12 per cento). Per quanto riguarda Modena si segnala un calo dell’11 per centro delle controversie in materia di lavoro e previdenza, un dato che cozza con una crescita costante negli ultimi anni dovuta alla crisi. Aumentano di un quarto (24 per cento) le procedure per volontaria giurisdizione, mentre le esecuzioni immobiliari sono diminuite del 22 per centro. A questo proposito il dato sui procedimenti per convalida di sfratto indica che l’anno scorso sono calati quelli nuovi (- 25 per cento), sono crollati quelli in trattazione (-44 per cento) mentre si registra un boom per quel pendenti (+102 per cento), segno di un ingolfamento in questo settore. Per i contenziosi tra coniugi, separazioni e divorzi sono in netto calo anche a Modena, come in tutta la regione. Il fenomeno è noto: la causa principale sono le difficoltà economiche che spingono a rinviare la scissione delle famiglie in crisi. Per il 2020 si registra quindi un calo dei procedimenti di divorzio nuovi, sia congiunti (-10 per cento) che per un terzo in meno in contenzioso (-32 per cento). Per i procedimenti nuovi , un quarto in meno le separazioni consensuali mentre l’unico dato in crescita è quello delle separazioni in contenzioso (+6 per cento). Segno negativo per tutti i procedimenti in trattazione con una punta di -38 per cento per le separazioni consensuali. Per quanto riguarda i fascicoli pendenti, le separazioni consensuali sono cresciute del +120 per cento e i divorzi congiunti del +23 per centro. Per quanto riguarda il settore penale, le prescrizioni si attestano in media sul 5,1% dei casi. Crollano le iscrizioni di nuovi casi in aula, con un picco del - 27 per centro per il tribunale monocratico. Il 39 per centro degli imputati sceglie un rito alternativo. La procura di Modena ha avuto un carico 9.388 fascicoli, seconda dopo Bologna, dei quali 8.620 sono stati “definiti”, 125 le prescrizioni.
Per quanto riguarda i tempi, i processi collegiali che superano i due anni sono un terzo (37 su 90). —
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