Gazzetta di Modena

Modena

i protagonisti 

Da Ingegneria a Economia In campo tutte le facoltà

G.F.

Ai sei progetti presentati per la terza edizione hanno contribuito anche iscritti a Giurisprudenza, Chimica e Tecnologie farmaceutiche

2 MINUTI DI LETTURA





Competenze trasversali al servizio del settore automobilistico. Il programma “Tacc” portato avanti dall’Università di Modena e Reggio Emilia non è un’esclusiva per ingegneri. Ai sei progetti della terza edizione contribuiscono studentesse e studenti di altri rami quali Giurisprudenza, Economia, Chimica e Tecnologie farmaceutiche.

Quest’anno sono stati selezionati trenta giovani invece che quaranta come avvenuto in passato. Il motivo è presto detto: le attività sono partite lo scorso 2 ottobre in presenza. Un’eccezione rispetto alla regola della chiusura dell’ateneo di Modena e Reggio disposta per arginare la pandemia. Le attività laboratoriali possono fare eccezione, purché si rispettino le condizioni di sicurezza e di distanza interpersonale. Pertanto, è stato necessario adottare il “taglio” ai partecipanti.

Il “Demo day” ha visto la presentazione dei modelli di business ideati dalle sei squadre Unimore: Anc, Lockmatic, Primo Elemento, Proudent, Sees e WeCare. Prima dell’appuntamento, i trenta partecipanti hanno seguito dodici lezioni. Il primo passo del corso è stato conoscere… il futuro. La lezione d’esordio è stata infatti dedicata alle sfide e alle tecnologie previste per il mondo della mobilità nel 2050. In seguito, i giovani partecipanti al progetto hanno imparato cosa sia una start up e come si sviluppa un modello di business. Hanno iniziato a lavorare di squadra e si sono potenziati a livello individuale, predisponendo storytelling e affrontando discorsi in pubblico.

Sei le lezioni previste da marzo a giugno. Dal piano di business si passerà alla proprietà intellettuale. In parallelo, continueranno i lavori sui singoli progetti. In programma eventi a livello regionale, nazionale e internazionale sul tema della mobilità. Due i motori dell’iniziativa: Unimore e la società di ricerca Avl. Partner del programma “Tacc” sono due Fondazioni: Cassa di Risparmio di Modena e Democenter-Sipe. Tra gli enti a supporto del programma c’è anche l’Autodromo, che ha ospitato le iniziative in presenza nelle passate edizioni.

Il programma fa parte del Centro per l’innovazione nel settore automobilistico o “Automotive Innovation Hub”, il polo nato quattro anni fa a Modena.

Per quanto riguarda la lingua, l’inglese non è una casualità. Dalla presentazione del “Demo day” alle lezioni, le singole attività si sviluppano infatti nella lingua ufficiale del programma: l’inglese, appunto. I partecipanti possono ottenere crediti aggiuntivi a condizione di partecipare ad almeno quattro quinti delle lezioni. Alcuni dei progetti lanciati nel corso delle edizioni passate hanno vinto premi e si sono trasformate in vere e proprie start-up. —

G.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google