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irene pezone 

«È giusto che sia adeguato a ciò che stiamo vivendo»

«È giusto che sia adeguato a ciò che stiamo vivendo»

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Irene Pezone, maturanda al liceo Linguistico Muratori San Carlo, si aspetta un esame di maturità che insegni e che lasci qualcosa ai ragazzi. «Mi auguro che sia un’esperienza, è un rito di passaggio per tutti e io l’ho sempre ritenuto importante». Tale deve rimanere, senza dimenticare il difficile anno passato. «E’ giusto che la nostra maturità sia adeguata a quello che abbiamo vissuto». A spaventare è più l’incertezza dell’esame stesso, la ricerca di soluzioni rassicura. «Credo che la scelta migliore sia l’esame orale, è più agevole, anche perché si possono fare tanti collegamenti, mentre allo scritto una traccia indesiderata potrebbe essere determinante per il risultato finale». A vincere è l’esame in presenza, senza uno schermo a fare da tramite. «Online ci sono sempre mille problemi, inoltre molti professori sono diffidenti rispetto alle prove a distanza». Assieme ai dubbi, si fanno strada anche aspettative e desideri. «Spero solo di essere soddisfatta dell’esperienza a prescindere da come andrà». —

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