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jacopo lugli 

«È ovvio avere paura delle prove tradizionali»

«È ovvio avere paura delle prove tradizionali»

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Jacopo Lugli, studente del liceo scientifico Tassoni, aspetta l’esame di maturità insieme ai suoi compagni e con loro condivide ansie e aspettative. «Per l’esame c’è paura, come si sa noi abbiamo smesso di andare a scuola a fine febbraio e, a parte un mese tra settembre e ottobre, siamo rientrati in aula in questi giorni».

Il giovane confida in un esame che non dimentichi il difficile anno scolastico alle spalle. «La didattica a distanza è un problema che c’è stato e c’è ancora e, per quanto stia funzionando bene, non permette di essere preparati al cento per cento come gli anni precedenti».

«Spero che l’esame non sia come quello classico con scritti e orale. Parlando coi miei compagni abbiamo constatato che fare soltanto l’orale come l’anno scorso coi professori interni sarebbe la soluzione giusta e soprattutto alla portata di tutti». —

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