Il 40% dei partecipanti oggi è nell’automotive
«Vogliamo rimanere leader mondiali nel mercato della mobilità. Abbiamo bisogno del vostro supporto». Parte così la chiamata degli studenti partecipanti al terzo “Tacc”. L’appello è del docente Unimore Luigi Rovati, direttore scientifico del programma dedicato all’innovazione nel settore della mobilità. Rovati divide l’onere dell’incarico con il docente Unimore Tiziano Bursi. Per entrambi i professori è un motivo d’orgoglio incontrare le giovani leve al “Demo day”, seppur a distanza. «È un grande piacere accogliervi - ribadisce Bursi rivolgendosi agli studenti - speriamo di tornare presto con le attività in presenza all’Autodromo». Le attività delle due prime edizioni hanno determinato risultati di cui l’ateneo va fiero. «Molti progetti delle prime edizioni sono stati buoni», giudica il prorettore Gianluca Marchi. Il vice del rettore Carlo Adolfo Porro si addentra ancor di più nei modelli di successo lanciati grazie a Tacc. «Il programma Tacc può ripagare bene gli investimenti fatti sia per gli studenti sia per le aziende - spiega Marchi - gli studenti della prima edizione hanno tutti trovato un lavoro, spesso collegato all’esperienza di Tacc. Oltre il 40% lavora nel settore “automotive”. In ogni caso, il programma dà più valore al curriculum degli studenti. Le stesse aziende traggono ispirazione da Tacc e possono imparare molto». Rovati e Bursi sono affiancati dalla senior manager di progetto Marta Pellegrino e dalla manager finanziaria Geralda Puta. Completano la squadra altre otto figure Unimore, tra tutor, mentori e “allenatori del pensiero”. —
G.F.
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