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Modena

l’iniziativa 

Il centro illuminato con cuori per celebrare la festa di San Valentino

Alfonso Scibona

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Alfonso Scibona

Inizia febbraio e si avvicina la festa di San Valentino alias la festa degli innamorati. E come era stato annunciato nelle settimane scorse il cuore del centro storico resterà illuminato a festa come per il periodo di fine anno, ma con il filo conduttore che passerà da quello delle festività a quello dell’amore. «L’amore per la nostra città per le nostre tradizioni, rappresentate dal dialetto, e quel desiderio che ognuno di noi ha di poter tornare alla normalità il più presto possibile. È infatti con questo obiettivo che abbiamo deciso, senza alcun costo aggiuntivo rispetto al contratto stipulato in dicembre, di mantenere l’illuminazione a festa anche per questo mese e mezzo: fino a San Valentino». Sono le parole dell’assessore al commercio ed al centro storico Massimo Malagoli, in merito ad una iniziativa che ha portato ad allestire, al centro di piazza Garibaldi, un piedistallo con la scritta “Sasòl” alla quale è stato abbinato un grande cuore rosso.

Altri cuori, agganciati ai pali della pubblica illuminazione ed illuminati anch'essi fanno da cornice. Non sono state tolte, poi, le luminarie natalizie in centro, con l'atmosfera che rimane accogliente.

«Le luminarie – aggiunge l'assessore - sono state allestite grazie al contributo di importanti sponsor privati ed alla collaborazione di negozianti ed associazioni di categoria, che ringrazio ancora una volta di cuore a nome dell’intera città. Naturalmente gli addobbi verranno rivisti: spariranno i simboli del Natale per lasciare spazio, così come già è avvenuto in piazza Piccola e all’orso gigante in piazza Martiri Partigiani, al simbolo per eccellenza dell’amore e della speranza: il cuore rosso».

L'obiettivo e la speranza è che anche questa iniziativa possa invogliare a frequentare il centro e sostenere il commercio locale.

«Quello che stiamo attraversando – aggiunge Malagoli - è il momento più difficile dal dopoguerra, sia dal punto di vista sociale che economico e commerciale. Solamente restando uniti ed aggrappati alla medicina, alla scienza ed a quanto abbiamo di più caro potremo contare di uscirne il più presto possibile.

L’amore per la nostra città è un sentimento che accomuna ognuno di noi ed il nostro non è che un piccolo segnale, a costo zero, che vuole contribuire nel suo piccolo ad avvicinarci sempre di più verso una nuova normalità». —

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