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l’indagine 

L’igiene sui veicoli pubblici preoccupa due persone su tre

G.F.

La squadra di lavoro “WeCare” ha intervistato 1.650 persone: oltre l’87% teme che i mezzi non siano stati sanificati in maniera adeguata 

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Più di due italiani su tre sono fortemente preoccupati dall’igiene a bordo dei veicoli. Quasi tre su quattro garantiscono che la preoccupazione si manterrà dopo l’emergenza sanitaria.

Ecco la “molla” che ha contribuito al progetto portato avanti dalla squadra “WeCare”. I sei studenti Unimore che ne fanno parte (Manuel Favaron, Marco Simone, Melania Russo, Tommaso Federico Esposito, Vittorio Stefanini e Maggie Gjikolaj) avevano avuto l’impressione che gli spostamenti con il Covid creassero maggiori timori nei viaggiatori. Per essere più scientifici, hanno deciso di passare dall’impressione ai dati oggettivi. Come fare? Le possibilità erano essenzialmente due: affidarsi a una ricerca altrui o condurre una propria indagine.

Il sestetto di “WeCare” ha imboccato il secondo percorso, meno solcato e più vissuto. Così i sei studenti hanno intervistato 1.650 persone durante lo scorso dicembre. Si tratta soprattutto di giovani tra i 18 e i 25 anni, che rappresentano il 71,2% del campione. La seconda porzione della torta più rappresentativa (10,8%) appartiene alla fascia di età seguente, ovvero di persone tra i 26 e i 35 anni. Oltre sei intervistati su dieci (il 62,5%) sono donne. Il 57% del campione ha completato almeno le scuole superiori di secondo grado.

Tra le risposte più significative, quelle registrate alla domanda “quanto la preoccupa la questione igiene e sanificazione durante i suoi spostamenti?”. Agli intervistati era richiesto di tornare a scuola ed esprimere un voto compreso tra 1 e 10. Se 1 rappresenta la preoccupazione minima, 10 indica il grado massimo della scala. Un grado rimarcato da 428 intervistati, ovvero il 25,9% del totale. È la percentuale più ampia tra quelle registrate dagli studenti. Sono 296 coloro che hanno barrato la casella con il “9”, ovvero il 17,9% del totale. Il valore “8” è stato riscontrato da 412 persone: un altro quarto del campione. Tirando le somme, 1.136 intervistati su 1.650 denotano quindi una forte preoccupazione per il tema della sicurezza a bordo dei mezzi. A livello percentuale, siamo nell’ordine del 68,8%. Osservando i risultati, la preoccupazione non tende a calare di colpo. Il “7” è indicato da 187 persone su tutto il territorio nazionale (11,3%), il “6” da 118 (7,2%).

Morale: l’87,3% (1.441 su 1.650) del campione nutre una preoccupazione almeno sufficiente per il tema della sanificazione a bordo. Appena 28 intervistati (1,7%) nutrono invece un timore minimo (“1”) per la questione indagata dai sei studenti dell’ateneo di Modena e Reggio. Alla domanda se tale preoccupazione resterà maggiore rispetto a prima della pandemia, il 73,3% del campione risponde di sì. —

G.F.

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