«Non ci si può esercitare come dovremmo»
Riccardo Lodi, studente di quinta superiore presso il liceo Corni scientifico, non si sente preparato per un esame canonico. «Io e i miei compagni non ci sentiamo pronti per la maturità perché la didattica a distanza occupa molto più tempo del normale e non permette di interfacciarsi direttamente coi professori, di chiedere spiegazioni o di andare alla lavagna per accertarsi di aver capito», rivela Riccardo. A mancare è soprattutto l’esercizio per le prove scritte. «Non ci siamo allenati a dovere, per le materie di indirizzo come matematica e fisica, ma anche per il tema oggetto della prima prova». Da non dimenticare è anche l’aspetto psicologico: «La concentrazione e la produttività risentono di tante ore a casa davanti ad uno schermo». Un esame orale potrebbe essere la soluzione. «Per evitare l’estremo, ossia la valutazione dello studente sulla base dei cinque anni, un colloquio sarebbe la chiave per trattare tutti allo stesso modo e dare ai maturandi 2021 le stesse possibilità del 2020». —
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