Sfratto a colonia felina Tra “Baggi” e volontari spunta la polemica
La scuola deve creare spazio all’aperto per ragazzi disabili ma chi segue i “mici” è contrario e la soluzione non piace
Daniele Dei
Una colonia felina che verrà spostata dalla sua storica collocazione nell'istituto “Baggi” è al centro di un botta e risposta tra le animaliste che si prendono cura di questi gatti e la dirigenza scolastica.
Al centro c'è la necessità espressa dalla scuola di realizzare, nel giardino in cui si trovano attualmente i gatti, un'area all'aperto dedicata ai ragazzi con disabilità in cui inserire dei percorsi dedicati compresi dei laboratori. Ma l’iniziativa per chi quotidianamente segue la colonia di mici crea ovviamente problemi e allora il gruppo di persone che si è preso cura dei gatti manifesta la sua contrarietà.
«La colonia è tutelata dalla legge regionale – spiega Cinzia Biagini – sono pochi gatti, tutti sterilizzati e sani, da sempre considerati delle mascotte non solo dalla cittadinanza ma anche da alcuni insegnanti che si sono spesi per la loro tutela. La presidenza è cambiata e di loro non ne vuole sapere. I volontari, rifacendosi alle leggi vigenti, si oppongono al loro spostamento, cosa su cui invece la dirigenza ha fatto pressioni, unitamente agli uffici comunali».
Diverso il punto di vista del “Baggi” che difende la scelta: «Non abbiamo mai detto di non volere quei gatti – replica il vicepreside Carlo Cigliana – Anzi, avevamo trovato un altro punto dove metterli e alla fine, in accordo con il Comune, abbiamo individuato la collocazione definitiva, ovvero sotto alcune nicchie situate non lontano dalla scuola. Mercoledì i referenti dell'ufficio Ambiente del Comune formalizzeranno lo spostamento che avverrà entro metà marzo. Ci siamo presi cura di trovare per loro un altro posto: con l'emergenza Covid si è resa ancor più necessaria la ricerca di spazi adatti ai nostri “ragazzi H”. Abbiamo un progetto che stiamo conducendo assieme alla Provincia». «Neppure il pericolo che uno spostamento può comportare per un animale come il gatto, per indole assolutamente territoriale, ha incrinato questa volontà – aggiunge però la volontaria Biagini – e nemmeno la constatazione per cui la scuola dovrebbe essere luogo di formazione e sensibilizzazione delle tematiche ambientali ha fatto desistere la dirigenza del “Baggi”».
Ma Cigliana fa sapere dal suo punto di vista che «la scelta della nuova collocazione della colonia è stata condivisa anche dai volontari». —
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