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Altri 5 milioni sui centri storici A caccia di progetti innovativi

Chiara Pignatti
Altri 5 milioni sui centri storici A caccia di progetti innovativi

La Regione rilancia i finanziamenti utili a sostenere i 15 paesi colpiti dal terremoto Premio dalla Protezione civile per la competenza mostrata durante l’emergenza

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Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia, Finale, Medolla, Mirandola, Novi, Ravarino, San Felice, San Possidonio, San Prospero e Soliera: sono i quindi comuni che dal 4 marzo potranno nuovamente beneficiare del bando per “ripopolamento e rivitalizzazione dei centri storici” nelle realtà colpite dal terremoto del 2012. La Regione, infatti, aprirà una nuova finestra di contributi mettendo sul piatto altri 5 milioni, utili a sostenere nuovi progetti imprenditoriali, ristrutturazioni e rinnovamenti di quelli già esistenti. Si tratta di un determinante volano per provare ad attirare nuovi investimenti in realtà che spesso hanno perso o faticano a ritrovato l’animo pulsante della propria parte storica. C’è comunque da dire che i confini, inizialmente limitati alle piazze e poche altre vie, si sono sensibilmente ampliati, cercando di allargare la platea dei beneficiari.

«Mancano ormai poche settimane all’apertura della quarta ed ultima finestra del bando, un’iniziativa fortemente caldeggiata da Cna finalizzata al recupero del cuore sociale delle comunità colpite – ricorda l’associazione di categoria – Quasi 5 i milioni di euro a disposizione delle imprese dell’Area Nord, Terre d’Argine e limitrofi, che abbiano progetti per la riqualificazione o l’apertura di nuove attività. Il contributo va dal 50% sino all’80% di tutte le spese sostenute dal 1 settembre 2020 ammissibili, che peraltro sono diverse e numerose: si va da quelle edili ed impiantistiche strettamente connesse all’attività, all’acquisto di attrezzature e mobili, macchinari e beni strumentali, hardware e software, i costi per la realizzazione di siti internet ed e-commerce, l’acquisto e l’allestimento di mezzi elettrici connessi all’attività e, fino a un massimo del 15%, le spese pubblicitarie correlate all’investimento. Si tratta di un’opportunità importante per le aziende e gli aspiranti imprenditori»

Nel frattempo è arrivato un riconoscimento alla Regione per “l’impegno eccezionale” e il “grande lavoro” svolto in prima linea al servizio della comunità durante l’emergenza sisma. Il dipartimento nazionale della Protezione civile ha assegnato un’attestazione di pubblica benemerenza per l’attività svolta con “particolare merito e speciale distinzione”. Lo stesso riconoscimento è stato riconosciuto anche all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile.

«L'attestazione - commenta l'assessore alla Protezione civile, Irene Priolo - è destinata alle istituzioni come soggetti collettivi, ma è un pieno riconoscimento del grande impegno messo in campo da tutti i collaboratori regionali per affrontare il sisma». Tra gli altri soggetti premiati anchel'Unione delle terre d'Argine, i gruppi comunali di volontari di Cavezzo e Carpi e 15 associazioni di pubblica assistenza (Anpas) del territorio. —



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