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Ecco la galleria Carrai ultima fase del cantiere: «In estate sarà pronta»

Daniele Montanari ;
Ecco la galleria Carrai ultima fase del cantiere: «In estate sarà pronta»

Rush finale a Pavullo per il restyling del tratto critico della Giardini: ci sono già le pareti della struttura da 86 metri, opera unica in zona 

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IL PUNTO

Daniele Montanari

pavullo. È il momento clou nell’ambito del maxi cantiere che sta rivoluzionando la viabilità d’accesso a Pavullo: sulla Statale 12 sono iniziati i lavori per costruire la galleria artificiale che sostituirà la famigerata curva a gomito del Carrai, teatro di infiniti slittamenti, incidenti e blocchi del traffico invernali appena c’è neve e ghiaccio.

Dopo la realizzazione degli altri tratti di viabilità alternativa, da alcuni giorni sono in corso le operazioni per dare forma alla galleria da 86 metri che va a sorgere dove una volta c’era la piccola galleria ferroviaria, mai utilizzata. La sagoma delle pareti è ormai già delineata, con un bel cambiamento di colpo d’occhio: è la fase più tecnologica del cantiere, che non è più solo movimento terra e tracciati ma anche opera strutturale. Gli automobilisti di passaggio a fianco incrociano le dita, sperando che la fine cantiere non sia più così lontana, dopo gli imprevisti di percorso legati a bombe della seconda guerra mondiale e rallentamenti legati al Covid.

Se non ci saranno altri colpi di scena legati anche al meteo (finora Pavullo è stato abbastanza graziato sulle nevicate, ma l’inverno è ancora lungo), pare proprio che sarà la “primavera del Carrai”: «Salvo ulteriori sorprese che vorremmo sentitamente evitare, anche perché il prolungarsi di un cantiere comporta sempre un aggravio dei costi, il nostro programma è quello di finire i lavori prima dell’estate - sottolinea l’ingegner Sandro Grisendi, presidente del Consorzio Stabile Modenese - così da poter consegnare per la bella stagione alla collettività quest’opera così lungamente attesa». La galleria infatti rappresenta l’ultima fase del cantiere, che ha già visto la parziale rettifica del tracciato stradale e la riduzione del dislivello della curva di sopra dell'Acquabuona. Il fitto traffico turistico estivo potrebbe così usufruire subito della nuova viabilità, che agli inizi potrebbe avere anche un potere “attrattivo” visto che è l’unica galleria del Basso Appennino (nell’alto ovviamente c’è quella di Strettara). Dopo tutti i preliminari, i lavori veri sono iniziati nell’estate 2019. Ad eseguirli la Frantoio Fondovalle di Marano, nell’ambito dell’appalto Anas da 3,8 milioni vinto dal Csm che riguarda complessivamente 800 metri di via Giardini dal nuovo volto. —

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