Nessun abuso d’ufficio su Sgp Menani ha agito correttamente
Il giudice archivia la posizione del sindaco per le accuse mosse da Claudio Pistoni «Non sono un delinquente, lavoro tanto per la città e credo la gente mi apprezzi»
Francesco Dondi
Nella decisione di sostituire Corrado Cavallini nel ruolo di amministratore unico di Sgp, il sindaco Gian Francesco Menani aveva agito correttamente. Non c’è stato quindi alcun abuso d’ufficio, come invece ipotizzato da Claudio Pistoni che aveva sporto denuncia e si era anche apposto alla prima richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero, Pasquale Mazzei. Gli stessi accertamenti eseguiti dalla Guardia di finanza avevano escluso che il sindaco avesse operato in modo errato nelle concitate giornate in cui Cavallini veniva sostituito da Claudio Morselli.
Il gup Andrea Romito, nell’udienza del 20 gennaio, si era riservato sulla decisione che ha recapitato ieri alle parti: Menani era rappresentato dall’avvocato Guido Sola, Pistoni da Giorgio Pighi. Il giudice, nella sentenza, ha ricostruito l’impianto normativo rievocato dall’ex sindaco dem e ha concluso che la revoca dell’amministratore di Sgp non spettava ai consiglieri e al Consiglio, tesi invece sostenuta dall’esponente di centrosinistra.
Menani, seguendo la ricostruzione fatta dal gup, ha agito in modo corretto per il fatto che Sgp è una società in house e quindi risponde al diritto privato. Essendo tra l’altro il Comune socio unico, allora il sindaco - in qualità di rappresentante dei cittadini - ha le prerogative per provvedere alle scelte strategiche come del resto sancisce anche lo statuto.
«Ero molto tranquillo per la vicenda – commenta il sindaco Menani – ma certamente è positivo togliersi questo carico pendente. Per prima cosa lasciatemi fare i complimenti ed esprimere i ringraziamenti all’avvocato Guido Sola per il risultato ottenuto e il lavoro svolto. Io non sono un delinquente, non mi considero tale e mi spiace se qualcuno lo pensa. Io lavoro, e tanto, per il bene di Sassuolo e credo che i cittadini me lo riconoscano nella stima e nel sostegno che mi dimostrano. A questo punto credo che debba essere Pistoni a fare alcune riflessioni sulla decisione di muovermi delle accuse che si sono rivelate infondate. Ero certo di aver agito nel modo corretto e per il bene della nostra Sgp».
Messa da parte la parte giudiziaria, Sassuolo Gestioni Patrimoniali rimane comunque un cruccio dell’amministrazione e del sindaco. «Intanto abbiamo chiuso il concordato in anticipo ed è già un ottimo risultato – ammette Menani – Ora il legale di Sgp sta valutando con le banche una riformulazione del debito che c’è, ma non è spaventoso. Quando anche questa fase sarà terminata tornerà in campo la politica con un piano industriale che andrà presentato al Consiglio e una decisione che dovremo prendere sui servizi da lasciare in Sgp: io ritengo debbano essere solo quelli che danno reddito, riportando in Comune quelli che non possono essere sostenibili. Ma ci sarà tempo per valutare e decidere, adesso mi godo la mia archiviazione». —
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