Scuole, oltre 17 milioni per creare nuovi spazi e tornare tutti in classe
Il piano di investimenti della Provincia per la sicurezza degli istituti superiori Al Meucci di Carpi il primo impianto di alimentazione termica a idrogeno in Italia
Luca Gardinale
Al punto numero uno c’è la creazione di nuovi spazi, anche perché l’obiettivo è un settembre in cui si andrà a scuola in presenza al 100%. Il capitolo sicurezza, però, prevede tanti altri interventi: per esempio quello per adeguare gli ingressi e le uscite, ma anche i servizi igienici. Ma se la questione Covid resta in cima alla lista, da fare c’è anche tanto altro, a partire dall’adeguamento sismico e dagli impianti, con l’obiettivo di renderli sempre più efficienti: in questo senso, Modena potrà fregiarsi anche del titolo di prima provincia d’Italia con un istituto riscaldato da un impianto a idrogeno.
Le cose da fare sono davvero tante, insomma, e anche per questo i tecnici della Provincia sono già al lavoro: l’ente di viale Martiri prevede di investire oltre 17 milioni quest’anno per l’edilizia scolastica delle scuole superiori di Modena.
Tra gli interventi già programmati spiccano il miglioramento sismico dell’istituto Fermi di Modena, ma anche del Barozzi - dove il primo stralcio sta per essere terminato, in modo da consentire la partenza della “fase 2” dei lavori - del Formiggini e del Morante a Sassuolo. Tornando nel capoluogo, nell’anno in corso sono in programma anche i lavori di ristrutturazione dell’edificio storico dell’istituto d’arte Venturi di via Belle arti, mentre a Carpi è previsto l’ampliamento del polo scolastico Fanti-Da Vinci. Spostandosi a Castelfranco, il programma della Provincia prevede una serie di lavori di ristrutturazione e ammodernamento di diversi edifici a servizio dell’istituto Spallanzani.
Proprio in questi giorni, i tecnici del servizio Edilizia dell’ente di viale Martiri stanno completando i progetti per aggiudicare i lavori entro l’estate, grazie alle risorse statali e i finanziamenti della Banca europea degli investimenti, con mutui a carico dello Stato.
Ma l’edilizia scolastica non esaurisce gli interventi programmati dalla Provincia: all’elenco si aggiungono infatti una serie di cantieri per migliorare la sicurezza sanitaria: si tratta di un piano, avviato la scorsa estate e tuttora in corso, che prevede un investimento di due milioni di euro, soprattutto per creare nuovi spazi, adeguare ingressi e uscite, i servizi igienici e gli infissi, in modo da essere pronti per una scuola in presenza al 100%. Agli investimenti programmati per quest’anno si aggiungono inoltre quelli per l’ammodernamento e una maggiore efficienza energetica degli impianti di riscaldamento e di illuminazione, previsti nell’ambito del recente appalto per l’affidamento del servizio energia negli edifici dell’ente e delle scuole superiori, che prevede una serie di interventi da parte della ditta alla quale è stato aggiudicato il servizio. Gli interventi sono di vario tipo, dalla sostituzione dalle plafoniere con illuminazione led, al rifacimento completo degli impianti di distribuzione termica. A questo proposito, nella palestra dell’istituto Meucci di Carpi è prevista la realizzazione del primo impianto di alimentazione termica a idrogeno in una scuola italiana. Nelle prossime settimane, infine, saranno ultimati alcuni significativi investimenti, tra cui spiccano l’ampliamento dell’istituto Selmi nel polo Leonardo da Vinci a Modena, un analogo intervento a Vignola per garantire maggiori spazi al polo Levi-Paradisi, il primo stralcio del miglioramento sismico al Barozzi di Modena e i nuovi laboratori di meccatronica al Corni in largo Aldo Moro.
Interventi coordinati dalla Provincia, dunque, che gestisce l’edilizia scolastica superiore modenese destinata a quasi 34 mila e 600 studenti (500 in più rispetto allo scorso anno), distribuiti in 30 istituti scolastici che utilizzano oltre 1400 aule e oltre 500 laboratori per le attività quotidiane. La realtà modenese è unica in regione per la presenza di 11 poli scolastici superiori, che attraggono quattromila studenti anche da fuori provincia e fuori regione. —
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