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Crociera da incubo: famiglia sarà risarcita

Carlo Gregori
Crociera da incubo: famiglia sarà risarcita

Il giudice condanna Costa Crociere per i gravi disagi sulla nave durante il viaggio: la compagnia li considerava “ordinari”

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Carlo Gregori

Metti una crociera in Grecia con gli imbianchini che pitturano la nave impedendo di guardare il panorama e il mare mentre gli operai sostituiscono la moquette e sistemano i corridoi e le camere. È capitato a una famiglia di Modena che ora ha ottenuto dal giudice di pace un risarcimento per la vacanza rovinata. E una condanna per la compagnia di navigazione, la Costa Crociere. Lo annuncia Sos Turista di Federcosumatori Modena che racconta una vacanza da dimenticare toccata alla famiglia. La crociera da incubo ha avuto luogo nel giugno 2019, la stagione migliore per visitare la Grecia. Peccato che, appena sistemati in cabina, i modenesi hanno sentito odori fortissimi di colle, vernici e solventi e si sono accorti che gli operai stavano cambiando la moquette e facendo lavori fastidiosi per l’olfatto e l’udito. Poi, quando il viaggio è iniziato, hanno scoperto che la presenza costante degli imbianchini che non permetteva neanche di poter uscire in coperta e godere della brezza marina dal momento che la vernice gocciolava da tutte le parti. Ai problemi di respirazione si sono aggiunte le punture di insetti. E alla fine la nave da crociera è diventata un cantiere ambulante sul mare. Le rimostranze al personale di bordo non sono servite a niente. Poi la piscina chiusa: 2800 viaggiatori che potevano utilizzare solo una piscinetta da 40 metri quadrati. E infine, l’arrivo a Trieste invece che a Venezia e un imprevisto viaggio in pullman.

Già sulla nave la famiglia aveva chiesto un risarcimento per i danni e per il disservizio patito; richiesta respinta da Costa Crociere, che sosteneva che gli interventi in corso erano del tutto “ordinari” e quindi compatibili con la presenza a bordo dei crocieristi. Così, tramite Federconsumatori, la famiglia si è rivolta al giudice di pace. E ha vinto la causa. Costa Crociere dovrà pagare un risarcimento, anche se inferiore a quanto chiesto, e le spese legali.

Commenta Federconsumatori: «Si tratta di un riconoscimento importante, che conferma la scorrettezza della pratica messa in atto da Costa Crociere che, non avendo previsto in una corretta programmazione il fermo della nave per ristrutturazione, l'ha effettuata impropriamente durante la navigazione, con la nave affollata di turisti. Dimostrando in tal modo l’obiettivo di massimizzare i ricavi anche a discapito della salute e della sicurezza della clientela. Da molti mesi in tutto il mondo le navi da crociera sono ferme, a causa della pandemia. Quello che è stato un settore in impetuosa crescita ora si interroga sul proprio futuro. Speriamo che questi mesi siano stati anche una occasione per riflettere sulle proprie condotte e sulla necessità di migliorare il proprio approccio al cliente in caso di disservizi. Perché si evitino nel futuro altre crociere da incubo, e perché chi chiede il rispetto del diritto a godere di una vacanza serena, non sia costretto a cercare giustizia nelle aule dei Tribunali». —

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