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Dal Comune un bonus extra per aiutare i ristoratori

Manuel Marinelli

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Manuel Marinelli

Zocca. Con ristoranti, bar e pizzerie chiusi ormai da mesi e una generale difficoltà dell’economia causata dalla seconda ondata di contagi legati Covid-19, l’amministrazione comunale di Zocca si è rimboccata le maniche e ha lanciato il bonus serrande abbassate bis per aiutare il paese in difficoltà.

Il provvedimento approvato dal Consiglio comunale dopo mozione presentata dal consigliere Mirco Ballotta, segue il bonus serrande abbassate erogato in favore delle attività del territorio durante il primo lockdown. Per sostenere le piccole attività del panorama zocchese, vengono destinati da parte dell’ente comunale 49mila euro. I criteri utilizzati per stabilire chi partecipa al bando sono basati sui codici Ateco, contenuti nel decreto Ristori emanato dal Governo, con l’integrazione di alcune categorie. È stato inoltre stabilito un ulteriore vincolo legato al calo del fatturato. Hanno infatti accesso al contributo solo le attività che hanno registrato nel mese di novembre 2020 un calo delle entrate pari al 30% rispetto al 2019. L’obiettivo del provvedimento è aiutare le categorie più colpite, in particolare il settore della ristorazione che, sospeso dal Governo, ha potuto sostentarsi solo con asporto e consegna a domicilio.

Gli imprenditori zocchesi non sono però rimasti con le mani in mano. Sono diversi i ristoratori che nelle scorse settimane, prima del ritorno in questi giorni in zona gialla, non potendo più accogliere i clienti nei propri locali si sono dati da fare per garantire il servizio d’asporto e soprattutto la consegna a domicilio. Tra questi uno dei primi ad adeguarsi alle nuove restrizioni è stato il ristorante-pizzeria Ginevra, attività a conduzione familiare. L’attività si è organizzata in modo da offrire ormai da diversi mesi ai propri clienti la possibilità di ricevere direttamente a casa piatti di terra, pesce e pizza. La consegna è disponibile sia su Zocca che su Guiglia. «Siamo sempre stati attenti alla pubblicità sui social, ma non era sufficiente osservano Luca e Debora Volpelli, figli del titolare - così abbiamo deciso di optare per un metodo più classico, stampando 2.500 volantini e distribuendoli su tutto il territorio: la risposta è stata fin da subito ottima. In questo modo siamo riusciti a limitare i danni, che comunque restano sul piano economico gravissimi per tutte le attività del territorio. Ora speriamo di risalire a poco a poco la china con il ritorno finalmente alla zona gialla e con essa alla possibilità di servire ai tavoli. Andiamo avanti: il coraggio non ci manca...». —

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