Web a singhiozzo la Regione promette: «Interverremo dove ci sono problemi»
Il caso Appennino ieri ha tenuto banco al question time con due interrogazioni sui ritardi nei lavori per la fibra
Il caso del digital divide che ancora segna pesantemente la montagna, documentato nei giorni scorsi dalla Gazzetta, arriva in Regione, dove ieri al question time l’assessore regionale alla scuola e all’agenda digitale Paola Salomoni ha risposto alla consigliera Giulia Pigoni (Lista Bonaccini) relativamente alla realizzazione e al completamento dei progetti di connessione con fibra ottica in numerosi comuni.
«Attraverso Lepida stiamo monitorando la situazione internet in Appennino in modo da intervenire dove ci sono problemi - ha detto l’assessore - abbiamo anche attivato un tavolo con i gestori in modo da valutare nuove misure. Nel merito del caso specifico della montagna modenese, ricordo che sta aumentando il numero dei comuni connessi». Pigoni, partendo da casi specifici e dettagliati, aveva ricordato le difficoltà per chi vive in montagna, soprattutto in questo periodo di lavoro e studio a distanza, causa pandemia, e di riscoperta anche a fini economici e turistici dell’Appennino modenese. Alla luce delle parole dell’assessore, Giulia Pigoni si è detta soddisfatta, invitando però «a fare tutto quello che è in nostro potere per intensificare la connessione internet in Appennino».
Ma sul tema è intervenuto anche Marco Mastacchi di Rete civica, sollecitando a sua volta la Regione a raggiungere gli obiettivi infrastrutturali relativi alla banda ultra-larga dettati dall’Agenda digitale europea. «La Regione Emilia Romagna deve fare pressione sul gestore della rete per far sì che nelle zone montane siano garantiti almeno i servizi minimi di connessione - ha sottolineato - perché altrimenti alla prima criticità un piccolo imprenditore si troverà a non poter esercitare la sua attività o un insegnante a non poter tenere la sua lezione con la didattica a distanza».
«Il piano nazionale ha registrato rallentamenti a causa di ricorsi, ritardi sui permessi e sulla progettazione - ha risposto ancora l’assessore Salomoni - ma il presidente Bonaccini ha segnalato queste criticità e politicamente ha fatto tutto il possibile perché Open Fiber fosse richiamata al raggiungimento degli obiettivi promessi».
A oggi, secondo i dati Agcom riportati dalla giunta, il 70% delle famiglie è coperto a 30 megabit, il 39% a 100 megabit, ma il piano nazionale prevede di arrivare entro il 2022 a una copertura totale a 30 megabit e all'80% a 100 megabit. «Un obiettivo superiore a quanto richiesto dall’Europa, che al momento non è stato raggiunto» ha precisato Salomoni. Oggi la connessione veloce raggiunge in Emilia Romagna circa 250 aree industriali, tutti i municipi e 1.200 plessi scolastici sui circa 2.000 del territorio regionale. «Ma - ha garantito - abbiamo le risorse europee per arrivare alla copertura totale entro il 2022». —
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