Bper, utile a 245,7 milioni Dividendo di 4 centesimi
L’anno scorso la Bce aveva invitato a evitare la distribuzione fra gli azionisti Possibili altre acquisizioni. Attesi 200 milioni annui di utili dagli sportelli ex Ubi
Stefano Turcato
Bper ha approvato il bilancio 2020 e prima di elencare i numeri l’istituto di credito ha precisato i differenti perimetri su cui si basano i conti dell’anno trascorso rispetto al 2019. Questo per chiarire che i raffronti fra le due annate sono complessi e per certi versi quasi impossibili.
Gli elementi più significativi che emergono riguardano un utile netto che rimane ragguardevole, il ritorno alla distribuzione di un dividendo di 4 centesimi dopo che nel 2019 Bper, come tutte le banche, era stata invitata dalla Bce a evitare la distribuzione agli azionisti per le difficoltà attraversate dal sistema bancario. Quest’anno la Banca europea ha dato via libera alla distribuzione dei dividendi ma ponendo limiti precisi entro i quali Bper ha dovuto adeguarsi.
Bper ha chiuso il 2020 con un utile netto di 245,7 milioni, a fronte dei 380 milioni del 2019, che però beneficiavano dell'impatto dovuto all'acquisizione di Unipol Banca. Nel solo quarto trimestre l'utile è stato di 45 milioni, a fronte della perdita di 143 milioni nello stesso periodo del 2019. I ricavi operativi netti sono aumentati del 10,25% a 2,5 miliardi, con margine di interesse a 1,2 miliardi (+6,4%) e commissioni nette a 1,07 miliardi (+15,08%). I risultati scontano contributi ai fondi del sistema bancario per 77,3 milioni, oneri straordinari netti per un ammontare complessivo pari a circa 59,3 milioni e costi da 29 milioni relativi al progetto di acquisizione degli sportelli ex Ubi Banca. Quanto alla solidità patrimoniale, il Cet1, senza considerare l'aumento di capitale da 800 milioni per l'acquisto del ramo d'azienda da Intesa Sanpaolo, è pari al 13,52% (15,9% considerando l'aumento).
«Si è chiuso un anno molto difficile – ha commentato l’Ad Alessandro Vandelli – in cui siamo stati impegnati nel fronteggiare al meglio gli effetti dell'emergenza sanitaria. In questo contesto non posso nascondere la grande soddisfazione per i risultati raggiunti».
Vandelli ha poi parlato di «posizione patrimoniale che si conferma estremamente solida e di ulteriore importante passo in avanti nel miglioramento della qualità del credito». L’Ad ha sottolineato la «grande fiducia nelle prospettive di crescita del gruppo e, con sempre maggior convinzione, l'importante valenza strategica, sia in termini di quote di mercato e di nuova clientela, che di contributo alla redditività del gruppo, dell'acquisto del ramo d'azienda da Intesa Sanpaolo, ormai nella fase di completamento». Sui dividendi Vandelli ha detto: «Siamo convinti di aver posto le basi per un significativo incremento della remunerazione per i nostri azionisti negli anni futuri».
Poi qualche parola importante sulle possibili aggregazioni o acquisizioni: «Siamo aperti – ha detto – a ulteriori potenziali operazioni di fusioni e acquisizioni ma adesso il focus è solo sull'integrazione di questo ramo d'azienda», riferendosi agli sportelli ex Ubi Banca acquisiti nell’accordo con Intesa. Bper stima «in 200 milioni annui di utile prima delle tasse» il contributo che deriverà dagli sportelli rilevati da Ubi Banca. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
