I soldi presi e la corsa da film per sfuggire alla Finanza
Scappò con il fuoristrada su una strada dissestata: i militari a causa di una buca danneggiarono un’auto ma alla fine lo intercettarono
La Guardia di Finanza di Modena il 27 giugno 2012 con Tagliazucchi portò a termine un’operazione da film, descritta in tutti i particolari nel processo di primo grado.
In accordo con il professionista che consegnò a Tagliazucchi i 500 euro, le banconote erano state prima identificate e fotografate con numero di matricola. Al momento dello scambio sulla via per Marano (che Tagliazucchi era solito percorrere abitualmente di rientro a Vignola) i finanzieri nascosti documentarono tutto, e poi si lanciarono all’inseguimento. Lui cercò di seminarli grazie al suo fuoristrada correndo su una stradina dissestata: a causa di una grossa buca, due militari danneggiarono un’auto rimanendo lievemente feriti, ma gli altri alla fine riuscirono a sbarrargli la strada arrestandolo.
Nonostante la gravità delle accuse che gli erano mosse, Tagliazucchi non presenziò mai al processo che si concluse nel dicembre 2016, non parlando mai a sua discolpa. Nel corso del dibattito emersero intercettazioni pesantissime sulla gestione delle pratiche edilizie. Tagliazucchi che diceva frasi del genere: «La prima pratica che passa sotto questi miei due oculi fa una brutta fine» o «io sono un tipo molto scomodo, se mi ci metto». Frasi da far rabbrividire, da parte di un dipendente pubblico chiamato a garantire correttezza e imparzialità amministrativa.
Nella sua discussione finale il pm Claudia Natalini ebbe parole durissime: ricordando le perquisizioni disposte dalla Procura tra aprile-maggio 2012 a casa dell'ex sindaco Luigi Ralenti, dell'allora assessore Sabina Fornari, dello stesso Tagliazucchi e di diversi altri tecnici privati alla ricerca di prove sul “sistema Serra” nella gestione delle pratiche urbanistico-edilizie, sottolineò come fossero avvenute «in un clima generale di omertà». Da qui il richiamo al coraggio del tecnico che decise di denunciare la richiesta di denaro ricevuta da Tagliazucchi: 10mila euro per fare passare una variante al Prg relativa a due pratiche regolarissime, tanto che la Provincia non ebbe nulla da eccepire. Richieste che lo spiazzarono «perché capì - disse il pm - che non poteva più lavorare a Serra se si metteva di traverso». —
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