Medicinali con ricette false per sballarsi, arrestato a Carpi
Un uomo è stato individuato dai carabinieri di Carpi come colui che, tramite documentazioni mediche fasulle, acquistava farmaci che poi rivendeva. Se associati ad alcol e marijuana garantivano un elevato sballo.
CARPI. Produceva e falsificava ricette in proprio, dopo aver creato un timbro intestato ad un fantomatico medico. E con quei documenti si presentava al bancone di varie farmacie del distretto carpigiano per farsi consegnare scatole di Buprenorfina, un potente anti dolorico. Il passaggio successivo era abbinare la singola pastiglia ad alcol o droghe leggere, garantendosi così un elevato sballo "di molto superiore a quello di eroina e cocaina" hanno spiegato gli investigatori.
I carabinieri di Carpi, dopo approfonditi accertamenti, guidati dal capitano Alessandro Iacovelli, hanno arrestato un 26enne che aveva orchestrato un imponente giro di spaccio falsi.
Il ragazzo si compilava su carta libera le ricette ed entrava in farmacia. Ma il primo sospetto è venuto ad una farmacista di Soliera, che ha trovato singolare come il giovane, nel giro di pochi giorni, avesse la necessità delle medesime pastiglie sia per la madre che per la cugina. E proprio da lì i carabinieri hanno trovato immediati riscontri, culminati con una perquisizione domestica in grado di far rinvenire circa 1300 pastiglie di antidolorico e circa 30 grammi di marijuana.
Quantificando il valore: ogni scatola di medicinali costa 28 euro e contiene diverse pastiglie che il 26enne rivendeva singolarmente sul mercato dello sballo tra i 30 e i 40 euro. I conti sono presto fatti: con le sole dosi in casa si sarebbe potuto garantire introiti per circa 40mila euro.
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