Falsifica le ricette e compra i medicinali che spaccia: arrestato
Saverio Cioce
Si era messo a fabbricare nel suo appartamento, grazie a timbri e ricettari falsi, delle ricette mediche con cui poi si presentava nelle farmacie di Carpi, Modena e di altri centri della provincia per acquistare potenti medicinali antidolorifici. Poi, una volta a casa a Modena, si attivava con la sua rete di consumatori a cui forniva le pastiglie a un costo variabile tra i 30 e i 40 euro l’una.
Quando mercoledì i carabinieri di Carpi sono andati ad arrestarlo, con l’accusa di spaccio e falso materiale hanno trovato 1300 pastiglie, tra quelle che aveva addosso e le altre nei cassetti. Un business da decine di migliaia di euro insomma, senza spendere un centesimo. «La ragione della pericolosità di quelle sostanze è presto detto – ha spiegato il capitano Alessandro Iacovelli – Se le pastiglie vengono assunte con alcol o marijuana hanno un effetto stupefacente doppio rispetto ad eroina e cocaina. Con tutte le conseguenze del caso per la salute. Una stima compiuta dalle autorità statunitensi rivela che in quella realtà il numero di morti per i danni causati dal mix di questi farmaci associati ad alcol e marijuana è la prima causa di morte per effetto degli stupefacenti».
Ma come si è arrivati a trovare lo spacciatore fai-da-te arrivato a mettere insieme i farmaci a base di codeina? Il giovane è stato tradito dall’eccesso di sicurezza. Il pagamento in contanti teneva lontana l’identificazione a differenza delle carte di credito. Ma è stato proprio questo aspetto che lo ha incastrato. La prima a segnalare che c’era qualche nota stonata è stata una farmacia di Carpi, quando ha controllato i dati della sedicente dottoressa che prescriveva i medicinali. Poi ai carabinieri è arrivata una seconda segnalazione da Soliera dove il 26enne si era recato due volte in tre giorni, prima chiedendo la confezione per i dolori della madre e poi della cugina. E il dettaglio che ha colpito i titolari derivava dalla rapidità con cui si esaurivano le pastiglie: una confezione durava 2 giorni anziché quattordici.
Ora il giovane è in carcere. Le imputazioni vanno dalla detenzione di medicinali contenenti stupefacenti, alla falsità materiale alla detenzione di armi non autorizzate. Sequestrati 30 grammi di marijuana, un coltello di grosse dimensioni e 50 ricette false e già pronte per l’uso. —
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