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L’opposizione all’attacco sui finanziamenti del progetto telecamere

S.P.
L’opposizione all’attacco sui finanziamenti del progetto telecamere

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il dibattito

Formigine. Continua il botta e riposta a Formigine, dopo l’annuncio del sindaco Costi della partecipazione ad un progetto per l’assegnazione di fondi per l’installazione di telecamere. La consigliera di FdI Marina Messori e il consigliere regionale Michele Barcaiuolo, avevano voluto vederci chiaro sulla reale concretezza del progetto, presentando interrogazioni nelle rispettive sedi di competenza. Il 20 gennaio l’assessore Corsini aveva notificato che quell’assessorato «non ha tra le sue competenze l’elargizione di contributi per l’installazione di sistemi di videosorveglianza e di controllo accessi nei centri urbani».

Messori, sui fondi, aveva detto: «È il sindaco che mente o la Regione?». L’altro giorno è arrivata la risposta dell’assessore all’ambiente di Formigine Bosi che ha spiegato che, il progetto in questione, ha a che fare con il miglioramento della qualità dell’aria, e che i fondi, stanziati a livello nazionale dal ministero dell’ambiente, arriveranno a conclusione delle procedure definite dagli enti assegnatari. Bosi aveva anche bacchettato Messori, ricordando che molte informazioni erano a sua disposizione il quanto il tema era «già stato sottoposto alla sua attenzione e al voto anche in consiglio».

Ma la consigliera di FdI incalza: «Se lo studio di fattibilità è datato dicembre 2020, come è stato possibile per il Consiglio procedere ad una votazione dello stesso, come affermato da Bosi, quando in dicembre si è focalizzata l’attenzione sulle delibere di bilancio, alla luce della crisi economica?». Bosi aveva evidenziato come Corsini avesse fornito a Barcaiuolo una risposta «articolata e corretta» e allegando un documento dettagliato, diverso da quello ricevuto il 20 gennaio i consiglieri di FdI. Pronto l’intervento di FdI: «Innegabile che essere dello stesso colore politico aiuti - replicano - il 20 gennaio, l’assessore regionale Corsini, rimise il protocollo per la risposta in quanto la richiesta avanzata non fosse di competenza regionale e poi, quasi per magia, a seguito della nota stampa di Barcaiuolo e Messori appare una nuova risposta, dettagliata e contenente tutte le informazioni richieste». «Corsini - aggiunge Barcaiuolo - rettifica la propria risposta solo dopo le richieste di spiegazione a mezzo stampa. È forse meno istituzionale la richiesta avanzata da un Consigliere regionale di opposizione di un articolo di quotidiano?». —

S.P.

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