Miasmi fastidiosi in paese Scatta la seconda querela
Otto cittadini dai carabinieri per una denuncia contro ignoti Zanoli: «Non ci hanno ascoltato e abbiamo così deciso di continuare la battaglia»
SAN CESARIO. «Abbiamo presentato una denuncia verso ignoti ai carabinieri». Chi parla è Mirco Zanoli che rappresenta un gruppo di cittadini di San Cesario: «Lo stallo di Comuni, Regione ed Enti sulla questione puzze ha fatto scattare la nostra indignazione. Così per la seconda volta in un anno e mezzo ci siamo fatti promotori delle istanze di un paese vessato in modo intollerabile da decenni». Zanoli, consigliere comunale di opposizione, in questo caso veste panni extra-politici. Con lui ci sono otto sancesariesi, dieci erano scesi in campo al momento della prima denuncia: «Nono sono con noi due persone di Spilamberto che, in questo caso, hanno preferito non partecipare. Il problema dei miasmi a San Cesario si trascina da diverso tempo». Chi parla è sempre Zanoli: «Non siamo stati ascoltati nonostante una petizione da 700 firme nel 2017. Negli anni recenti non è stato fatto quanto speravamo. È stato montato il “naso elettronico” e sono stati messi in campo altri progetti che però non hanno portato a nulla. Anche Arpae, tra l’altro, ha confermato le lamentele estive di molti cittadini. Per questo si è deciso di procedere con una seconda denuncia».
Il gruppo di cittadini è assistito dall’avvocato Antonio Giardina: «Questo procedimento farà seguito alla denuncia-querela presentata nel corso del 2019 alla Procura della Repubblica di Modena, in relazione ai miasmi ed immissioni odorigene moleste e disturbanti percepite negli anni dagli abitanti. Denuncia - chiude il professionista - che ha determinato l’avvio di un procedimento penale la cui attività di indagine risulta ancora in corso, con audizione, fra l’altro, dei denuncianti quali persone informate sui fatti» —
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