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Palazzaccio, ultimi indennizzi e via alla sede della Municipale

Daniele Dei

Rimborsato, dopo il ricorso, un ex proprietario dell’edificio di via San Pietro A breve il bando per l’aggiudicazione dei lavori che saranno finiti nel 2023 

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Daniele Dei

Torna di nuovo banco la questione degli indennizzi da erogare agli ex residenti e proprietari degli appartamenti al civico 6 di via San Pietro a Sassuolo, il “palazzaccio” che fu sgomberato nel 2009 e successivamente raso al suolo, area in cui è prevista la realizzazione della nuova sede della polizia locale. Il Comune infatti, dopo i versamenti che aveva dovuto liquidare lo scorso anno relativamente quattro sentenze emesse dalla Corte di Appello di Bologna nel 2018, si trova adesso a dover pagare altri 14mila euro per sanare questa situazione. In realtà la cifra è maggiore, considerato che a questi soldi si aggiungono altri 20.250 euro sempre provenienti dalle casse di via Fenuzzi, ma facenti parte del deposito precauzionale effettuato nel 2010 alla direzione territoriale di Modena dell'Economia e delle Finanze. Il beneficiario di queste somme è Jamal El Bakki, ex proprietario di uno degli appartamenti espropriati, il quale il 29 gennaio ha presentato un'istanza per vedersi riconosciute le cifre che la Corte di Appello bolognese aveva reputato a lui spettanti tramite la sentenza 195 del 2018. La questione è stata comunque subito affrontata dai servizi legali del Comune che ha fatto trascorrere solo un weekend prima di provvedere all'autorizzazione dello sblocco delle somme richieste da El Bakki. Tolto questo dente, siamo davvero arrivati alle battute finali di una questione annosa ed economicamente pesante per le casse comunali sassolesi. Nel 2018 quattro sentenze della Corte di Appello di Bologna, tra cui quella citata in precedenza, avevano messo insieme delle richieste di indennizzo ai proprietari che si erano rivolti alla giustizia per un valore complessivo di quasi 377mila euro. I ricorsi erano stati presentati obiettando la liceità della mossa e pretendendo non il valore di esproprio che era stato loro corrisposto, ma quello di acquisto dell'immobile, questo in virtù del fatto per cui dal 2009 a oggi il cantiere per la nuova sede della polizia locale non è partito. In questi tre anni il Comune si è trovato a dover fare di conto anche considerata la natura morosa di alcuni inquilini nei confronti dei tributi da spettare all'amministrazione locale: questo ha portato a eseguire un lavoro raffinato di pesatura tra le richieste di indennizzo degli inquilini e quanto invece loro dovevano alle casse municipali. Nel corso del 2020 furono sanate tre situazioni tra cui una riguardante una coppia di coniugi cointestataria. Due persone su quattro, invece di ricevere soldi, ebbero uno sconto della loro situazione debitoria nei confronti del Comune. Adesso c'è la partita della costruzione della sede dei vigili: il Comune ha contratto un mutuo da 2,6 milioni di euro per un immobile dal costo di tre milioni e mezzo, finanziato per 780mila euro dal Ministero. Nelle prossime settimane è attesa la pubblicazione del bando per la sua realizzazione, la cui ultimazione è prevista per il 2023. —

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