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l’iniziativa 

Fratelli d’Italia, class action per sostenere i ristoratori

Fratelli d’Italia, class action per sostenere i ristoratori

Presentato anche a Modena il progetto nazionale per avviare un’azione legale e ottenere nuovi indennizzi per i gestori dei locali

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Una class action per aiutare la categoria più colpita dalla crisi legata alla pandemia, ovvero quella dei ristoratori. A lanciare anche a Modena la campagna nazionale di Fratelli d’Italia ieri sono stati Michele Barcaiuolo, consigliere regionale e coordinatore del partito di Giorgia Meloni, e Ferdinando Pulitanò, presidente provinciale Fdi. Una campagna nata con l’obiettivo di avviare un’azione legale collettiva per ottenere indennizzi a ristoro delle perdite subite a causa delle misure anti-contagio. «Fratelli d'Italia è dalla parte dei ristoratori, dei gestori di bar e pub - afferma Barcaiuolo - e in questo momento drammatico legato all’emergenza Covid ha deciso di aiutare concretamente gli imprenditori del settore, uno dei più colpiti dalla crisi. Gli imprenditori potranno aderire gratuitamente ad un’azione comune d’indennizzo con la quale far valere in giudizio i propri interessi. Gli esercenti non spendono e non rischiano nulla, e in caso di accoglimento della domanda, agli aderenti verrà corrisposta a titolo di indennizzo una somma come eventualmente disposto dal giudice e, anche nel caso in cui la causa non sia accolta, non dovranno corrispondere nulla neppure a titolo di spese legali o di soccombenza».

«Non lasceremo soli i titolari di ristoranti, bar e pub davanti a questo governo di incapaci - incalza Pulitanò, grazie a Fratelli d’Italia, questi imprenditori potranno aderire gratuitamente ad un’azione comune d’indennizzo con la quale far valere in giudizio i propri interessi. A tal fine è necessario che gli interessati scrivano alla mail sosristoranti@fratelli-italia.it, e saranno successivamente ricontattati per tutte le incombenze necessarie. L’adesione - prosegue Pulitanò - dovrà concretizzarsi quindi con la consegna di tutti i documenti che verranno richiesti, tassativamente entro il 15 febbraio. Agli esercenti non spetterà alcun onere, dei quali si faranno carico i parlamentari di Fratelli d’Italia. I locali devono riaprire - chiude il presidente provinciale - o l’Italia muore». —

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