Gazzetta di Modena

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l’assessore filippi 

«Fumo dall’inceneritore Era solo vapore acqueo»

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La presenza di un pennacchio di fumo maggiormente visibile sulla sommità del camino del termovalorizzatore di via Cavazza, come accaduto nel pomeriggio dello scorso 6 gennaio, «è un fenomeno normale e innocuo, che si può verificare nella stagione fredda. È provocato, infatti, dal vapore acqueo presente nei gas caldi che escono dal camino e che quando entrano in contatto con l’aria fredda esterna condensano, generando una nuvola molto visibile. Si tratta, in sostanza, dello stesso fenomeno che nelle giornate fredde trasforma il nostro respiro in una nebbiolina bianca e, appunto, visibile».

Lo ha spiegato l’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi giovedì scorso in Consiglio comunale, riportando le informazioni fornite da Hera e rispondendo così all’interrogazione di Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia) in merito a una visibile emissione di fumo dal termovalorizzatore di Modena nel pomeriggio del 6 gennaio.

L’assessore ha quindi specificato che la normalità del fenomeno è ulteriormente confermata anche dai dati delle emissioni medie del termovalorizzatore rilevati nella giornata del 6 gennaio, liberamente disponibili sul sito di Hera. I valori delle emissioni, infatti, si attestano abbondantemente al di sotto dei limiti per tutti gli inquinanti monitorati (acido cloridrico, ossido e monossido di carbonio, biossido di zolfo, ossidi di azoto, acido fluoridrico, polveri, carbonio organico totale e ammoniaca) senza però segnalare alcuna anomalia. —



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