La Cispadana è in bilico Negro: «Bonaccini sblocchi la situazione»
MIRANDOLA. I timori manifestati dall’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini, nel corso dell’incontro organizzato dalle liste civiche di Carpi, Mirandola e Novi, non lascia tranquilli i sostenitori dell’autostrada Cispadana. Tra loro Paolo Negro che già nelle settimane scorse aveva chiesto un orizzonte temporale certo per il progetto.
«Il distretto biomedicale è quello che ha la prospettiva di crescita maggiore a livello nazionale, serve al Paese come faro dell’innovazione a livello mondiale. Un’infrastruttura viabilistica di rango europeo è quindi irrinunciabile. Strada a scorrimento veloce? I tempi sarebbero più lunghi che risolvere i seri nodi ancora aperti per sbloccare il cantiere dell’autostrada Cispadana. Semmai, con un governo più autorevole in Europa quale quello che sta per nascere, si torni a rinegoziare le condizioni che stanno portando ad una complicatissima e totale pubblicizzazione di Autobrennero. La Regione ha annunciato poche settimane fa l’avvio del cantiere entro il 2021: non può essere la caduta del governo a far saltare il banco. Bonaccini ha ottenuto passi avanti importantissimi: ora fossi in lui dormirei sul pianerottolo del futuro ministro dei Trasporti per serrare i ranghi sciogliendo definitivamente i nodi aperti e perché Autobrennero passi dalle parole ai fatti anche ricapitalizzano la società che dovrebbe realizzare la Cispadana».
Ma è scontro anche a Mirandola dove il Pd accusa il sindaco Greco di non avere un progetto di sviluppo, dettando invece un programma in 5 punti: la costruzione dell’autostrada Cispadana e comunque di una viabilità straordinaria che colleghi l’Area Nord con il Brennero e quindi con l’Europa; la valorizzazione dell’asse ferroviario Bologna/Verona; l’integrazione e il potenziamento del sistema delle reti ciclabili locali collegate con le grandi vie ciclabili europee; gli interventi indispensabili per rendere più veloce, scorrevole e sicuro il traffico sulla Canaletto con lavori importanti sul tracciato con la realizzazione di alcune tangenziali; la realizzazione di un asse ferroviario leggero che colleghi Mirandola a Modena. —
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