La fioranese Gmm continua a crescere: accordo con Inalca per 8 stabilimenti
Nuova importante commessa dopo lo sbarco in Usa e le acquisizioni. Luca Milani: «Evitiamo costosissimi stop a impianti»
Gmm Group di Fiorano, importante società nella distribuzione della componentistica e manutenzione degli impianti industriali, ha siglato un accordo triennale con Inalca (Gruppo Cremonini), leader in Italia e uno dei maggiori player europei nell’industria della carne bovina.
La partnership, con un servizio dedicato, ha l'obiettivo di migliorare l'efficienza produttiva di otto degli undici impianti produttivi italiani dedicati alla lavorazione della carne bovina del Gruppo alimentare. Questa attività si inserisce in un piano di collaborazione sinergica tra le aziende di Gmm Group, da sempre fornitore di soluzioni e servizi per le industrie del comprensorio ceramico, ma che ultimamente ha rafforzato la sua presenza in settori come il food & beverage, il packaging e il biomedicale.
Gmm Trasmissioni Meccaniche (ora Gmm Industrial Components), fondata da Attilio Milani nel 1973, negli ultimi anni ha acquisito diverse aziende del territorio (prima BBM Maintenance Partner, poi Medici Soluzioni industriali, nel 2020 infine Elettromeccanica Malaguti) diventando così Gmm Group: solo pochi anni fa, nel 2016, l’impresa fioranese ha fatto anche il suo debutto negli Usa, con l’apertura di una nuova filiale di distribuzione nel cuore della nuova “Ceramic Valley” statunitense nel Tennessee.
Gmm Group, la cui capofila era una classica azienda commerciale, una volta controllata completamente dalla famiglia Milani ha iniziato un veloce processo di investimenti e acquisizioni che ha permesso al Gruppo di presentarsi oggi al mercato come Global Industrial partner, garantendo alle aziende servizi di monitoraggio predittivo e ammodernamento industriale, oltre che forniture di componentistica.
Il Gruppo fioranese ha oggi una cinquantina di dipendenti, un fatturato che lo scorso anno è arrivato a 16 milioni di euro e ha come amministratore delegato Luca Milani, il figlio del fondatore Attilio (ora presidente), coadiuvato dalla sorella Silvia.
Che significa partner globale? «Proponiamo alle imprese clienti grazie alle diverse aziende del nostro gruppo un servizio global service – dice Luca Milani – attività di analisi dello stato di salute degli impianti e manutenzione predittiva da remoto sugli stessi, e rigenerazione e riparazione di componenti meccanici (pompe, mandrini, riduttori e motori elettrici) e di impianti di automazione industriale, come prescrivono i dettami dell’economia circolare. E ovviamente forniamo tutti i componenti meccanici di alta qualità (motori, riduttori, cuscinetti, sistemi lineari e di lubrificazione) di grandi marchi come Skf, Bonfiglioli e Festo per citarne alcuni. La nostra mission – spiega l’amministratore delegato – è sostenere le imprese nel continuo processo di miglioramento dell’efficienza produttiva, evitando fermo impianti non programmati e costosissimi ad esempio per la ceramica, grazie al lavoro sinergico delle nostre consociate».
L’età media dei dipendenti del Gruppo Gmm è di 35 anni: «Rappresentano per noi il bene più importante. Vorremmo essere come una squadra di calcio dove tutti i giocatori hanno un ruolo e un obiettivo comune, quello di vincere la partita, con il coinvolgimento di tutti».
Milani, 39 anni, usa questa metafora sportiva consapevolmente visto che è arrivato a giocare due partite con il Modena di De Biasi in Coppa Italia (da terzino destro) e ha un padre che è stato presidente del Fiorano Calcio per vent’anni. «Gmm è affidabile e attenta al futuro, che passerà sicuramente per una maggiore coscienza ambientale. E noi – conclude – con BBM Industrial Maintenance e le attività di monitoraggio possiamo dire la nostra in campo di Industria 4.0, inoltre l’acquisizione dell’Elettromeccanica Malaguti, che si occupa di ammodernamento industriale, ci proietta in una logica di economia circolare. Rigenerare componenti e impianti significa non più destinarli alla distruzione e alla demolizione ma, una volta appunto rigenerati e riparati, farli diventare risorse di scorta per le imprese e dunque trovare loro una nuova vita in fabbrica».
Gmm Group esporta in 50 Paesi e ha 3mila clienti nel mondo. Nel 2020 del Covid le aziende che ne fanno parte sono rimaste chiuse per il lockdown «ma i bilanci ne hanno risentito poco – conclude Milani – per la diversificazione che abbiamo perseguito negli ultimi anni». —
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