La storia/ La scelta di Alessio Dai giornali di carta alle carte da gioco
MODENA Dai giornali su carta alle… carte da gioco. Alessio Cerchiari ha reso l’edicola Le Torri un ritrovo di appassionati. Così la chiusura dell’attività dal primo febbraio ha colto di sorpresa i clienti, grandi e piccoli. Nei quattro anni di apertura, i quotidiani e i periodici non sono mai mancati.
L’attività di via Viterbo era entrata a far parte del circuito “Edicola amica”, offrendo ai clienti servizi aggiuntivi. Un valore aggiunto dell’edicola è stato da sempre legato al mondo del divertimento. Non serve nemmeno entrare per accorgersene. Basta il cartello di fronte alla porta d’ingresso. «Si entra uno alla volta con la mascherina - il messaggio di accoglienza - Ai trasgressori verrà sparato. Ai sopravvissuti verrà sparato di nuovo. Grazie». Segue una croce come firma.
All’ingresso, il titolare sorride attraverso la mascherina e spiega com’è nata l’idea. «È sempre bene ricordare il rispetto delle regole - sottolinea in versione “sceriffo” - perché c’è sempre stato qualcuno che se ne dimentica. Sono fondamentali quando si sta a contatto con le persone, soprattutto nei luoghi chiusi, la mascherina e l’igienizzazione delle mani. Stiamo attenti tutti, sempre».
Ma torniamo alla storia recente. Mettere il cartello “vendita” all’ingresso non è stato semplice, soprattutto a livello umano. «Condurre l’edicola è stata un’esperienza meravigliosa - garantisce il giovane titolare - Sono stati quattro anni pieni, vissuti davvero benissimo. Il mestiere da edicolante mi è piaciuto davvero tanto. Mi ha permesso di stare a contatto con le persone, di conoscerne tante nuove, di creare un grosso bagaglio culturale». Le lancette corrono indietro nel tempo al primo ingresso di Cerchiari nell’attività. «Ho preso il negozio da zero - ricorda il giovane - ed è un’esperienza che mi ha cresciuto a livello emotivo-spirituale, sia come persona sia a livello lavorativo. Rifarei tutto da capo».
All’interno dell’attività si notavano però ancora gli indizi che lo avrebbero indotto a una “conversione” verso nuovi lidi. Sono le bustine con carte collezionabili. Dal 2018 il giovane guida infatti uno spazio virtuale dedicato agli appassionati di saghe quali Pokemon e Magic. «La piattaforma si chiama Cardmarket - aggiunge Cerchiari - e il negozio si chiama edicola Le Torri, anche se a breve cambierà nome. Ho ideato di rinominarlo “Blue Dragon Shop”. Porteremo avanti l’attività sia con Paesi dell’Unione Europea sia con il Regno Unito». Un ruolo fondamentale l’ha rivestito il lockdown. «Da quando c’è la pandemia ho lavorato come edicolante - esplicita il titolare - in quanto siamo sempre rimasti aperti come servizio essenziale. La parte online dell’altra attività s’è però sviluppata in un modo ancor più forte.
Ho pensato che forse si può comunque lavorare bene da casa, in modo continuativo e forte. La pandemia non mi ha dato nessun tipo di problema, se non la paura del contagio: vediamo comunque dalle duecento alle trecento persone al giorno. Per il resto, siamo abbastanza tranquilli».
Il maggior tempo libero notato in molti clienti ha fatto balenare una lampadina in Cerchiari. «C’è più voglia di giocare - incalza l’ormai ex edicolante - perché le persone sono tornate a casa e non sanno cosa fare. Così ritirano fuori le vecchie carte e magari tornano a giocare. Pensano di ritrovarsi con qualche amico online e di fare magari qualche partita. Si è ritrovato il tempo e anche il piacere di tenere in mano il raccoglitore con le carte per guardarle e sistemarle».
Le carte collezionabili diventeranno quindi da una richiesta in edicola alla richiesta da rivolgere all’ex edicolante. «Il mercato è davvero ampio - garantisce Cerchiari - si parte dal bambino di cinque o sei anni che si affaccia alle prime carte come quelle dei Pokemon al collezionista cinquantenne che sta completando la collezione con carte ricercate che costano anche di più».
Alcuni clienti lo ritroveranno anche online. Per il momento, non è previsto alcun negozio fisico. «Vedendo alcuni clienti quasi sette giorni alla fine si sono creati legami bellissimi - conclude il titolare - Quando ho detto che avrei cessato l’attività in tantissimi mi hanno dato una dimostrazione di affetto a cui mai avrei pensato. Mi hanno fatto commuovere. È stato davvero bello, non lo avrei immaginato». —
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