modena
cronaca

Alluvione di Nonantola Risarcimenti in stand-by e c’è l’incognita delle auto

L’iter degli aiuti è troppo lento per chi vorrebbe sistemare subito case e aziende Attesa per i risultati della commissione d’inchiesta nominata dalla Regione


08 febbraio 2021 Elena Pelloni


MODENA Sono passati due mesi dall’alluvione e sono oltre 3mila le richieste di risarcimento che la Regione e il Governo si sono premurati di garantire il 30 dicembre. Quel giorno ci fu infatti la visita del ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, con il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli e il presidente Stefano Bonaccini.

Domande pervenute

È stato un compito impegnativo e alacre, quello che ha impegnato i tre sportelli comunali nella raccolta dei moduli di risarcimento. Tutte le domande sono state protocollate e trasferite in Regione. Sono oltre 500 le imprese che hanno richiesto un aiuto economico mentre superano quota 2600 le domande dei cittadini per le loro case. L’amministrazione si sta inoltre impegnando per dare risposta economica agli oltre 800 mezzi, tra moto e macchine, rimaste compromesse dall’acqua.

Secondo le prime stime, sarà di oltre 50 milioni di euro la somma necessaria per soddisfare i privati. Mentre molto più complessa è la previsione riguardo alle imprese. «C’è chi necessita di qualche decina di migliaia di euro e chi invece registra danni per milioni», aveva commentato il sindaco Federica Nannetti con i primi dati alla mano.

cose fatte e da fare

A fine dicembre è stato riconosciuto dal governo lo stato d’emergenza, che ha permesso lo stanziamento di quasi 18 milioni per i primi e più urgenti interventi. La Regione ha inoltre inserito nel piano Next Generation Eu un progetto per la risoluzione del nodo idraulico modenese, per la cifra di oltre 100 milioni. Intanto 500mila euro sono stati messi a disposizione come contributo per l’autonoma sistemazione (Cas): sono 53 le famiglie sfollate che hanno già ricevuto una somma in base al nucleo famigliare. Il sindaco, a proposito dei contributi del Cas, si è sempre detta disponibile ad accogliere e analizzare richieste anche in corso d’opera. «Si tratta di 500mila euro di soldi pubblici. È nostro dovere prestare la massima attenzione per destinarli a chi ne ha diritto. Gli aiuti verranno elargiti a seguito di appositi sopralluoghi, condotti dall’Ausl e sulla base dei verbali dei tecnici».

La commissione

Il 15 dicembre è stata istituita la Commissione tecnico-scientifica incaricata di analizzare e valutare le cause della rotta dell’argine del Panaro. Giovanni Menduni, Roberto Cocchi, Luca Manselli, Paolo Simonini compongono il team di esperti che avrà un compito preciso: consegnare “in poco tempo” una relazione tecnica dettagliata e una di sintesi con le analisi svolte e le valutazioni. Sarà il loro lavoro a gettare le basi utili a certificare i danni e a soddisfare le domande pervenute.

I primi interventi

L’ordinanza di fine dicembre del capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, ha garantito l’immediata sospensione dei mutui e l’avvio del percorso per il riconoscimento dei primi risarcimenti: fino a 5mila euro ai privati e 20mila alle imprese. Dal momento che tutte le domande sono già ora in mano alla Regione, potrebbe essere sbloccata già nei prossimi giorni la prima tranche di aiuti. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.