Indicatori di affidabilità: dominano gli algoritmi
Indicatori Sintetici di affidabilità Fiscale, i cosiddetti Isa. Il debutto delle modifiche è avvenuto il 28 gennaio scorso, quando il direttore dell'Agenzia delle Entrate ha approvato i 175 modelli Isa ( ex studi di settore) per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli stessi e le specifiche modalità da utilizzare per il 2020.
Nel provvedimento sono individuati i dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli indici sintetici di affidabilità anche per il 2021. Nel provvedimento dell’Agenzia si specifica che, valutate anche le proposte delle organizzazioni di categoria e degli ordini professionali presenti nella commissione degli esperti, potranno essere individuati ulteriori dati e informazioni necessari per una migliore valutazione dello stato di crisi individuale correlato alla diffusione pandemica. Ciò significa che, oltre ai correttivi straordinari Covid-19 già approvati dalla suddetta commissione degli esperti, altre correzioni potrebbero essere apportate proprio per tenere conto degli ulteriori effetti della pandemia sulle imprese e sui liberi professionisti. Vengono previste nuove tre cause di esclusione per l'anno 2020, per salvaguardare le attività economiche più colpite dalla crisi, dall'applicazione degli indici di affidabilità.
Nello specifico si tratta: 1. dei contribuenti che hanno subito una diminuzione dei ricavi di almeno il 33% nel periodo d'imposta 2020 rispetto al periodo d'imposta precedente; 2. dei contribuenti che hanno aperto la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019; 3. dei contribuenti che esercitano, in maniera prevalente, le attività economiche maggiormente colpite ( settore turistico alberghiero ad esempio). Le tre nuove cause di esclusione sopra elencate verranno identificate attraverso i seguenti codici alfabetici: Q per diminuzione ricavi; R per chi ha aperto la Partita Iva nel 2019 e S per i contribuenti che svolgono, in maniera prevalente, una delle attività più colpite .
Anche per i contribuenti che si trovano in una delle nuove tre cause di esclusione il provvedimento ricorda che, ancorché esclusi dall'applicazione degli indici, gli stessi sono comunque tenuti alla presentazione dei modelli Isa per l'anno 2020. Concludendo, ha ancora senso, in un periodo di totale smarrimento economico che stiamo ancora vivendo, delegare l’affidabilità fiscale dei contribuenti a degli algoritmi matematici? Certamente la valutazione caso per caso sarebbe costosissima per l’amministrazione finanziaria ma delineare delle categorie più o meno affidabili attraverso questi mezzi diventa una prova per l’Agenzia delle entrate sempre meno certa e un’arma che può risultare poco affidabile. Ma questa apertura dell’Agenzia al dialogo e alle cause di esclusione lascia sperare. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
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