«Fatturati, perso il 16% ma per l’occupazione i piccoli hanno retto»
Giovanni Medici
«Non abbiamo bisogno di reddito di cittadinanza e di ristori ma di lavoro, di investire le risorse europee per far ripartire l’economia e aprire i cantieri, senza assecondare rivolte di piazza ma lavorando a stretto contatto con le istituzioni per cambiare le cose. E va risolto il grande problema della burocrazia, che tocchiamo con mano sul Superbonus 110% Il 2021 sarà un anno cruciale: ma servirà il massimo impegno da parte di tutti. Politica, amministrazioni, imprese e cittadini».
Lapam Modena-Reggio Emilia ha presentato ieri i dati sul fatturato e sull’occupazione e le priorità per l’anno in corso. Gilberto Luppi, presidente dell’associazione, non nasconde le difficoltà incontrate nel 2020 dalle aziende associate (11mila con 36mila dipendenti) ma rivendica il ruolo svolto da Lapam in questo momento difficile. L’Ufficio Studi di Lapam Confartigianato ha realizzato un’imponente indagine sui dati di 5.070 imprese associate, di cui 4.124 in provincia di Modena e le restanti di Reggio Emilia. Nel periodo gennaio-settembre 2020 queste hanno emesso fatture per 617 milioni di euro, in diminuzione del 16% rispetto ai primi 9 mesi del 2019.
«A dicembre secondo me – chiosa Luppi – chiuderemo attorno al -20%». A livello settoriale il comparto delle costruzioni segna un calo del fatturato medio per impresa pari al -5,1%; seguono commercio al dettaglio (-8%), trasporto e magazzinaggio (-11,7%), attività manifatturiere (-14,5%), le attività immobiliari (-20,9%), commercio all’ingrosso (-23%) e alloggio e ristorazione (-29,6%). Rispetto ai cedolini paghe il campione analizzato da Lapam è stato invece di 3.300 aziende in provincia di Modena e 676 nel reggiano. Il dato segue quello del fatturato e la dinamica è la stessa per le ore lavorate.
«Le micro imprese, quelle fino a 5 dipendenti, hanno un piccolo rimbalzo con il +1% di occupati; nel complesso le imprese fino a 50 dipendenti perdono lo 0,6%, a fronte di un -2,4% delle imprese sopra questo limite. Questo per l’estensione degli ammortizzatori sociali – spiega Luppi – come il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione anche micro-imprese».
«Il 2021 sarà l’anno del 21esimo Congresso che porterà al nuovo Consiglio – dice il segretario generale Carlo Alberto Rossi – Le priorità sono la tutela e rappresentanza delle aziende, poi la consulenza a vantaggio delle imprese, i servizi digitali, senza dimenticare quelli che abbiamo implementato per il Superbonus 110%: e proponiamo come Confartigianato nazionale il piano di ripresa e resilienza fondato su tre sostenibilità: economica, sociale, ambientale». —
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