Il centro Ancora ha riaperto regalando sorrisi ai ragazzi
Mattia Cocchi
SAN FELICE. Dopo circa un anno di forzata chiusura causa Covid, ha finalmente riaperto a San Felice il Centro Ancora, uno spazio ricreativo in cui i ragazzi disabili possono stare in compagnia e trovare svago. Durante i mesi di emergenza per il virus, le attività del centro sono state sospese, e la struttura è stata riorganizzata al fine di ospitare i medici che hanno lavorato nel reparto Covid-19 dell’ospedale di Mirandola. Al momento sono tre i ragazzi che sono potuti rientrare nella struttura “I Girasoli” che ospita le attività del centro, e un quarto li raggiungerà nei prossimi giorni. Ad accompagnarli sono circa dieci volontari che sono stati sottoposti a tampone e test sierologico, tampone che ogni venti giorni viene ripetuto per poter permettere loro di continuare a fare compagnia ai ragazzi in sicurezza. Le attività che si svolgono all’interno del centro sono le più variegate, e vanno dal bricolage alla pittura alla costruzione di oggetti per le feste di Natale e per il Carnevale. La notizia della riapertura è stata raccontata con felicità e soddisfazione della segretaria e socio fondatrice dell’associazione Giliana Galeotti: «Dopo molte difficoltà, finalmente il Centro Ancora riapre i suoi battenti, e noi volontari possiamo riabbracciare, seppur in senso figurato, i nostri ragazzi che per l’ultimo hanno sono rimasti come tutti noi bloccati tra le mura di casa - commenta Galeotti soddisfatta per questo spiraglio di luce che si apre anche per l’Ancora e i suoi ragazzi - Ora, alcuni di loro possono tornare a svagarsi in compagnia, mantenendo le dovute precauzioni. Tutti i volontari sono stati già vaccinati e dentro alla struttura vige la massima attenzione alle regole di restrizione. Purtroppo molti ragazzi non sono ancora potuti tornare con noi perché lo spazio non ci consente di ospitare tutti. Al momento inoltre non godiamo di grossi aiuti esterni perché abbiamo riaperto da poco la nostra attività. Ad ogni modo ci tengo a ringraziare a nome di tutto il centro l’Unione Comuni Modenesi Area Nord, Asl, Asp e Comune di San Felice per il supporto che ci hanno dato per riaprire. Al momento gli ospiti sono tre e a breve diventeranno quattro, il nostro obiettivo attuale, che è anche il limite di persone che possiamo ospitare, è quello di arrivare a cinque. Mentre la speranza è quella di tutti: di poter tornare il prima possibile ad una situazione di normalità pre virus che ci permetta di riabbracciare i nostri ragazzi, stare al loro fianco, dare sostegno a loro e alle rispettive famiglie e insieme far loro intravedere che c’è un futuro». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google