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«Di sera non è frequentabile Serve più illuminazione»

G.F.
«Di sera non è frequentabile Serve più illuminazione»

Nicoletta Zanni conosce la zona da ormai molti anni «Sono molto giovani e rappresentano l’eccezione che conferma la regola»

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«Quei ragazzini sono l’eccezione che conferma la regola». Nicoletta Zanni è una “fedelissima” del parco Amendola. Zanni ama fare sport all’aria aperta o sotto un tetto quando il cielo è incerto o piovoso. Si ritrova con le amiche per fare un po’ di ginnastica, mantenendo le distanze e osservando le regole. Non molto tempo fa il polmone verde tra le vie Panni e Amendola era anche il ritrovo per le sue passeggiate con il miglior amico dell’uomo (e della donna). «Per sedici anni venivo con il mio cane - ricorda la residente - e facevo anche parte di un “gruppo cagnare”. Le collinette erano alla nostra portata. Abbiamo festeggiato non solo i nostri compleanni, ma anche quelli dei cani». Dallo scodinzolare dei cani passa al sollevare le braccia quando si tratta di commentare gli episodi di cronaca che riguardano la zona. «A volte trovi gruppi di ragazzini che frequentano l’area e stanno senza mascherina - attesta Zanni - e si mettono a fumare una sigaretta. Sono abbastanza soddisfatta del comportamento in generale. Quei ragazzini sono l’eccezione che conferma la regola. Un’eccezione che purtroppo c’è sempre stata. Di giorno il parco è sicuro, alla sera non si frequenta». In tal modo, la residente trova il giusto compromesso: un giorno alla settimana le attività sportive con le amiche, almeno una volta al giorno le passeggiate alla luce del sole.

«Se il parco fosse più illuminato sarebbe meglio - conclude Zanni - Vediamo se in estate si può sfruttare il periodo serale, coprifuoco permettendo». —

G.F.

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