Oltre settecento i fioranesi che chiedono aiuto per buoni spesa
In costante crescita le richieste che arrivano ai Servizi Sociali Il Comune ha aumentato i contributi per i pacchi alimentari
Stefania Piscitello
FIORANO. I Servizi sociali, a Fiorano, nel 2020 hanno lavorato a pieno regime: la pandemia, infatti, si è fatta sentire specialmente su quella fascia di popolazione che, già prima, viveva in condizioni difficoltà ma ha coinvolto anche nuovi soggetti. Per comprendere le conseguenze economiche portate dall’emergenza sanitaria che si sono abbattute sulle famiglie del territorio, è sufficiente guardare ai numeri relativi alle attività dei servizi sociali dell’anno scorso. Il servizio sociale territoriale di Fiorano ha ricevuto complessivamente 704 domande di buoni spesa per Covid-19: 520 sono state quelle accolte. In più, oltre ai buoni spesa già assegnati dal servizio, il Comune ha aumentato i contributi per i pacchi alimenti per le Caritas di Fiorano, Spezzano e Ubersetto destinati alle famiglie bisognose. All’importo erogato per pacco alimentare sono stati infatti aggiunti 12 euro in più e, tale aumento, resterà anche per quest’anno fino al termine dell’emergenza sanitaria. Sono stati quasi 4mila (3.807) gli accessi allo sportello sociale di Villa Pace e il dato potrebbe essere addirittura sottostimato considerando che per quasi tutto il 2020 lo sportello ha in pratica ricevuto esclusivamente su appuntamento. Stessa cosa per il Centro stranieri, che ha risentito delle modalità di accesso, riuscendo comunque a rispondere a 220 richieste. Inoltre, sono state accolte 133 domande per assegno al nucleo familiare numeroso e 26 per assegno di maternità. Anche sul versante casa il duro colpo della pandemia si è fatto sentire: il servizio politiche abitative in Unione lavora in stretta collaborazione con il servizio sociale territoriale di Fiorano. «Grazie all’impegno dei servizi sociali, - commenta l’assessore alle politiche sociali Luca Busani - il distanziamento sociale imposto dall’emergenza Covid non si è tradotto in un’impossibilità di incontrare e sostenere le persone più in difficoltà». La parte più difficile, secondo l’assessore, deve arrivare, ma il Comune non si farà trovare impreparato: «Purtroppo – aggiunge - i mesi che ci aspettano saranno ancora più impegnativi, perché le emergenze lavorative e abitative si faranno ancora più pressanti. Abbiamo voluto giocare d’anticipo, liquidando tutte le richieste raccolte sia per il bonus affitti che per i buoni spesa Covid, nella speranza che questi aiuti trovino continuità in una futura ripresa del nostro territorio». Tutte le 171 domande valide di contributo per il canone di locazione che sono state presentate, sono state finanziate. Di queste, 41 sono state coperte grazie a un contributo regionale di 84.734 euro, le restanti 130 le ha finanziate il Comune con 172mila euro.
A novembre, poi, sono state raccolte altre 52 domande, finanziate con un altro contributo regionale di oltre 38mila euro. —
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