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la cerimonia 

Teatro comunale intitolato a Mirella Freni «Per sempre su quel palco con Luciano»

Luca Gardinale
Teatro comunale intitolato a Mirella Freni «Per sempre su quel palco con Luciano»

Via libera del Consiglio a un anno dalla scomparsa del soprano. Muzzarelli: «Ambasciatrice della nostra città nel mondo»

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Luca Gardinale

Quel teatro era sempre stato “suo”, da quell’indimenticabile 3 febbraio del ’55, e adesso lo è ancora di più. Perché i nomi sono importanti, e ora quello del Teatro comunale Pavarotti di Modena è associato anche a Mirella Freni, il grande soprano scomparso un anno fa. Un doppio nome che ripercorre la storia del belcanto, modenese e internazionale allo stesso tempo, e che ieri pomeriggio ha visto il Consiglio comunale di Modena votare all’unanimità il provvedimento per l’intitolazione del teatro. Alla cerimonia hanno preso parte la figlia Micaela Magiera, l’ex marito Leone, i nipoti Mattia e Gaia Previdi, la sorella Marta Freni, il direttore del teatro Aldo Sisillo e il giornalista modenese ed esperto di belcanto Alberto Mattioli.

A ricordare il grande soprano modenese è stato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, secondo il quale «Mirella Freni è stata, assieme a Luciano Pavarotti, un’ambasciatrice di Modena nel mondo. Attraverso l’intitolazione del Comunale a Luciano Pavarotti e a Mirella Freni - queste le parole del primo cittadino - accomuniamo nella storia della città due artisti straordinari, uniti anche da un profondo legame di amicizia e da un autentico rapporto d’amore con Modena». Ricordando Mirella Freni, Muzzarelli ha citato l’entusiasmo «che esprimeva nel far conoscere nel mondo il suo amore per Modena e nel passare alle giovani generazioni la passione per il belcanto. Ogni volta - ha chiuso il sindaco - mi ricordava l’importanza di trasmettere il talento». Esprimendo «un ringraziamento per questo meraviglioso regalo e riconoscimento che la città ha reso a mia madre», Micaela Magiera ha definito «meraviglioso il fatto che il nome di Mirella Freni sia legato per sempre al monumento cittadino assieme a quello del suo grande amico Luciano. Il soprano - ha aggiunto Magiera - nel corso della sua carriera ha lavorato con tenacia e impegno, come una vera modenese, e in questo senso incardinare il suo nome nel Teatro comunale rappresenta anche un esempio per le giovani generazioni.

Anche Aldo Sisillo ha parlato del grande impegno del soprano a favore dei giovani: «Mirella Freni è stata un punto di riferimento per le qualità vocali e la scelta del repertorio - ha detto il direttore - la sua carriera si è distinta sempre per un senso di concretezza, creatività e rigore, sul palcoscenico, nello studio e nell’insegnamento». In oltre mezzo secolo di successi, ha rilevato il direttore del teatro, Freni «ha saputo sempre crescere artisticamente attraverso un instancabile ampliamento del repertorio». Il rapporto dell’artista con il territorio è stato al centro dell’intervento di Alberto Mattioli: «È giusto co-dedicarle il Teatro comunale, perché questo è un luogo della comunità modenese, di cui Mirella è stata una grande figura». Il giornalista ha ricordato che la cantante «era affezionatissima al teatro, non solo perché aveva debuttato il 3 gennaio 1955 nella “Carmen” di Bizet nel ruolo di Micaela, il nome poi dato alla figlia. Lo considerava “suo” e tornava sempre quando doveva celebrare un traguardo o un anniversario».

Al termine del momento commemorativo, l’Assemblea ha votato l’ordine del giorno che, sostenuto dal sindaco e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, propone di co-intitolare il teatro: dopo un passaggio in commissione Toponomastica, la modifica sarà oggetto di una delibera di giunta. La Prefettura dovrà quindi confermare il provvedimento, dando il via libera al cambio formale del nome, che potrà essere effettivo a partire dalla prossima stagione teatrale. —

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