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Un “detective” per scavare e rilanciare la storia sassolese

Un “detective” per scavare e rilanciare la storia sassolese

Il Comune cerca un super esperto per ridare valore agli archivi che raccontano il patrimonio sociale e culturale. L’obiettivo: l’allestimento di una grande mostra

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Daniele Dei

Un esperto per ridare valore agli archivi storici del Comune. Sta per essere avviata un’operazione per “ridare aria” alle opere che solitamente rimangono inaccessibili al pubblico, con l'obiettivo di scoprire nuove storie e curiosità sulle vicende che hanno caratterizzato nei secoli la città.

Tutto questo è alla base di un bando emesso dall'amministrazione, che sta cercando un esperto a cui affidare un incarico trimestrale dal prossimo 19 febbraio fino al 18 maggio. La figura indicata è un lavoratore autonomo che potrà muoversi senza vincolo di subordinazione e in piena autonomia. Possono partecipare persone che hanno ottenuto una laurea, anche triennale, nelle materie di riferimento o in possesso del solo diploma di maturità, pur dimostrando di avere lavorato per sei anni, anche non continuativi, negli enti locali o nelle Sovrintendenze.

«Il Comune di Sassuolo – si legge nel bando – intende attuare un programma di iniziative e progetti nell’ambito della conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale, con la finalità di far conoscere al più vasto pubblico l’ampiezza e la ricchezza di tale patrimonio garantendone la conservazione per le generazioni future». Per tale motivo l'esperto incaricato avrà una serie di compiti: in primis, approfondire l'archivio del Fondo Cionini, ospitato dall'omonima biblioteca comunale, per presentarlo alla città tramite un’esposizione dei tomi, questo in un allestimento che sarà, secondo i piani dell'amministrazione, una mostra fisica o telematica: su questo non è stata ancora presa una decisione e si attendono le evoluzioni legate alla pandemia. Il consulente si occuperà anche di riprendere in mano il fondo antico della biblioteca stessa e anche quello valorizzarlo, oltre a sfogliare altre collane, come per esempio la “collezione Zanni”, per «valutarne la consistenza e quantitativa e qualitativa e proporne una stima economica».

Lo sguardo non sarà solo legato alla storia in sè, ma anche a come questa può essere valorizzata in chiave promozionale del territorio. Per questo nell'ambito della consulenza è richiesta anche una ricerca bibliografica e storico-archivistica sugli antichi Giardini Ducali, per fornire un coordinamento organizzativo e una consulenza storica alle associazioni che saranno chiamate a organizzare con il Comune gli eventi in vista della prossima presentazione al pubblico del restauro degli spazi versi estensi. Tra le idee in ballo c'è anche la realizzazione di un video di divulgazione per la cittadinanza sui Giardini Ducali oltre a visite guidate di presentazione: per “rinfrescare la memoria” si cercheranno dunque negli archivi nuovi particolari per arricchire la narrazione. L'incarico verrà remunerato con una somma totale di 4.000 euro più Iva. —

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