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«Assurdo togliere al paese l’area di atterraggio notturno»

Daniele Montanari
«Assurdo togliere al paese l’area di atterraggio notturno»

Le opposizioni incalzano: il cantiere per le nuove scuole allo stadio è partito  senza aver predisposto alla Fondaccia l’adeguamento della piazzola sostitutiva

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Daniele Montanari

Serramazzoni. «Il secondo comune più grande dell’Appennino deve avere al più presto una piazzola per l’atterraggio notturno dell’elisoccorso».

A chiederlo a gran voce sono le opposizioni di Serra, dopo il caso denunciato dal papà della bimba di 15 mesi per cui l’elicottero, inizialmente attivato e poi stoppato a Bologna, non sarebbe potuto comunque atterrare nella piazzola della Fondaccia. La stessa Ausl fa sapere infatti che “è temporaneamente indisponibile in quanto oggetto di alcuni lavori di adeguamento concordati con l’amministrazione comunale a seguito di un sopralluogo tecnico avvenuto nei mesi scorsi”. È vero che a 15 km c’è quella di Pavullo, ma al di là della questione tecnica se ne solleva una “politica”. Perché Serra aveva una piazzola che nell’agosto 2018 aveva ricevuto il via libera all’atterraggio notturno: quella del campo in erba dello stadio, ora diventato cantiere per le nuove scuole (in corso gli scavi esterni per le fognature). Area strategica anche per l’atterraggio diurno, dato che nel giugno 2019 il prefetto scrisse di provvedere subito allo sfalcio dell’erba, dopo un atterraggio particolare.

È stato giusto iniziare i lavori senza allestire la piazzola sostitutiva? Per le opposizioni no: «Da quando il progetto del polo scolastico è stato collocato nel campo sportivo, le opposizioni hanno sottolineato, fra gli altri, anche questo tema, non di poco conto - sottolineano i 5 Stelle - ricordiamo al sindaco due incontri pubblici con interventi degli addetti ai lavori, lettere a tutti gli enti coinvolti, richieste di chiarimenti, interrogazioni. Che il sindaco voglia difendere la scelta di posizionare lì il polo si può comprendere, ma è la stessa documentazione fornita in risposta alle nostre interrogazioni a dire che le chiavi per consentire l’accesso al campo erano disponibili, e che la recinzione non fosse un difetto ma un plus, perché dava ulteriore garanzia che il terreno non presentasse sorprese in caso di atterraggio». Da qui la richiesta «di una rapida soluzione del problema: non ci sono i soldi per garantire la sicurezza degli abitanti del territorio e si vogliono spendere 6 milioni per un pollo scolastico che potrebbe costare la metà?».

«Sono passati due anni da quando è stato sollevato il problema della sostituzione dell’area di atterraggio: c’era tutto il tempo per provvedere su un elemento di sicurezza per la comunità - incalza Maria Chiara Venturelli per il centrodestra - dato che ci possono essere situazioni in cui anche i minuti possono fare la differenza. Serra ha più di 8.000 abitanti e d’estate raddoppia il numero dei presenti tra villeggianti ed escursionisti: è assurdo che in un’area così non ci sia un punto di atterraggio notturno, strategico anche in caso di incidenti gravi sulla Nuova Estense, che ci passa a fianco». —

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