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L’AZIENDA DI MODA DI SOLIERA IN BANCAROTTA 

Crac SiepeLunga: Giacomelli patteggia per mezzo milione sparito dalle casse

C.G.

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Ha patteggiato due anni e otto mesi di carcere per bancarotta Stefano Giacomelli, l’imprenditore bolognese al centro di vicende di frodi aziendali e ora anche imputato per il crac SiepeLunga Fashion, l’azienda di moda di Soliera. Ieri davanti al giudice Andrea Romito l’avvocato di Giacomelli e il pm Monica Bombana sono arrivati all’accordo di pena per chiudere uno dei capitoli del fallimento SiepeLunga che ha visto la sparizione dalle casse aziendali di mezzo milione di euro.

Attraverso giri interaziendali, è emerso dalle indagini che il “colpo” è stato congegnato attraverso una doppia manovra finanziaria. Al centro, la Soba Srl, altra azienda fallita quell’anno a Modena, anche se prima era iscritta a Roma. La Soba decide di comperare le quote di un socio all’interno di SiepeLunga, già vicina al baratro. Ma per farlo serve mezzo milione e se lo procaccerà dalla stessa SiepeLunga con alcuni pagamenti bonificati dall’amministrazione. Un’operazione piuttosto anomala: la società finanziava un’azienda terza per comperare parte delle sue quote societarie. In questo modo sono spariti dalle casse 500mila euro. Lo scopo, secondo la Procura, era di arrivare con un raggiro allo svuotamento delle casse dell’azienda già decotta. Subito dopo è avvenuto il duplice crac, di SiepeLunga e di Soba. I soldi però erano già scomparsi.

Questo capitolo chiuso col patteggiamento è solo una costola del processo per la bancarotta SiepeLunga che sta per iniziare davanti al Collegio del Tribunale. Si tratta dell’inchiesta-madre che aveva portato gli investigatori della guardia di finanza fino a Lisbona presso alla Fistudio Unipessoal dover aveva la sede legale l’azienda per una serie di vantaggi fiscali e per proteggersi dalle autorità italiane, obiettivo che poi è risultato nullo. Si parlerà non solo dello spolpamento delle casse dell’azienda di moda ma anche di emissioni di fatture false per conto di altre aziende che hanno frodato il fisco. Alla SiepeLunga di Stefano Giacomelli, 64 anni, bolognese, che ora è in carcere fino al 2028 (almeno secondo il “fine pena”), la Procura di Modena aveva sequestrato preventivamente 800mila euro, denaro che al curatore fallimentare, assistito dall’avvocato Luca Scaglione, servirà per ripagare in parte i creditori dai fallimenti. —

C.G.

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