Nasce la Fondazione Reggiani con parco agro-ambientale
Mirandola. In onore dell’imprenditore Albertino scomparso nel 2019 Voluta dalla famiglia e presieduta da EmilioSabattini. Lavori a marzo
Chiara Pignatti
MIRANDOLA. Una Fondazione unica nel suo genere. Dal maggio 2019 Albertino Reggiani, grande imprenditore della Bassa modenese, rivive in una Fondazione dall’anima “verde”. Il prossimo 29 marzo partirà il cantiere per realizzare un progetto regionale in sua memoria: un’area agricola di circa due ettari nell’azienda agricola Reggiani. La nuova realtà è nata per volontà della moglie Marisa e dei figli Alberto e Claudio. I mattoni della Fondazione Albertino Reggiani sono i valori: umani, morali e civili. «È una Fondazione che guarda alla sostenibilità ambientale, in coerenza con quelli che erano i valori di Albertino». A parlare è Emilio Sabattini, amico di lunga data dell’imprenditore mirandolese. Oggi Sabattini è il presidente della Fondazione con il supporto dei consiglieri Barbara Manfredini e Alessandro Ragazzoni. «L’attività principale si concretizza nella valorizzazione del territorio rurale - prosegue Sabattini - al fine di realizzare modelli di salvaguardia ambientale per il risparmio di acqua, suolo e aria». Un punto fondamentale risiede infatti nella conservazione del patrimonio faunistico. Nevralgica sarà la produzione di alimenti sani e salutari per tutta la comunità. Un’opera ancora in divenire, ma che vede il primo passo già nella creazione del un parco agro-ambientale di circa due ettari, offerti dall’azienda agricola Reggiani. Il parco sarà suddiviso in cinque sentieri con un investimento di 500mila euro. Ogni sentiero avrà una propria anima: “flora-fauna”, “bosco naturale”, “vita dell’acqua”, “animali della fattoria” ed “orto e profumi”. A completare il progetto, ci saranno un’aula didattica, un’area gioco, vegetale e altre strutture che andranno a costruirsi nel prossimo futuro. «Sarà un progetto che vedrà nel suo cuore le persone della comunità - assicura Sabattini - come studenti dalle scuole dell’infanzia alle superiori, insegnanti, associazioni a valenza sociale, ambientale e culturale e Università della terza età». Il 29 marzo sarà inaugurato il cantiere, il cui completamento è previsto entro la fine dell’estate. «Albertino era una persona umile ma che ha fatto grande il suo territorio e l’Italia stessa - conclude Sabattini - È importante ricordare la sua memoria e far capire ai giovani la valenza umana di un tempo per poterli aiutare a crescere e ad immaginare il loro futuro». —
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