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«Tempistica assurda e alunni perplessi»

Paola Ducci
«Tempistica assurda e alunni perplessi»

Simona Pelloni: «Non si contesta la bontà della riforma ma il metodo frettoloso: per applicarlo serve più calma» 

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Paola Ducci

«Ciò che si contesta non è l'entrata in vigore nella scuola primaria del nuovo sistema di valutazione su livelli di apprendimento - afferma Simona Pelloni, insegnante della scuola primaria Mazzini di Vignola - anzi, tutti concordiamo nel ritenere questa riforma un importante passo avanti che avrà nel tempo ripercussioni positive. Ciò non toglie che le tempistiche di applicazione sono state decisamente troppo affettate».

Vi aspettavate dal ministero un cambio nel sistema di valutazione proprio in quest’anno scolastico così complesso?

«Sapevamo che il nuovo sistema di valutazione sarebbe entrato in vigore ma ci si aspettava che questo anno scolastico dovesse servire per formarsi. Valutare i bambini nel loro percorso invece che nelle performance ha dei vantaggi enormi ma anche noi insegnanti dobbiamo essere messi nelle condizioni di adeguare il nostro metodo di lavoro. La concitazione è stata troppa. L’Ordinanza è uscita il 4 dicembre e la formazione è stata fatta a metà gennaio con l’obbligo di applicazione immediata. Assurdo. Questo non ci ha permesso di sfruttarne a fondo le potenzialità».

Cosa secondo lei è mancato?

«Un tempo fisiologico per recepire le nuove direttive ma soprattutto il tempo per un vero confronto costruttivo con tutti i colleghi. Nel momento in cui ogni singola scuola ha l’autonomia di redigere il proprio documento di valutazione, fermo restando i quattro livelli di apprendimento, avere più tempo ci avrebbe consentito sicuramente di svilupparlo meglio. Comunque i margini di miglioramento ci saranno».

E i bambini come hanno reagito?

«Sono perplessi. A me personalmente è venuta l'idea di scrivere una filastrocca proprio per spiegare loro con leggerezza cosa si sarebbero trovati in pagella e come verranno valutati da ora in poi. Certo iniziare a settembre avrebbe avuto tutto un altro impatto su di loro».

Che reazione vi aspettate dai genitori?

«Abbiamo fatto una riunione dove abbiamo illustrato i cambiamenti. In ogni caso ci vorrà del tempo venga capito a fondo. Quello che ci aspettiamo è che durante i colloqui che accompagnano le valutazioni finali del primo quadrimestre ci chiedano di rapportare quanto vedranno scritto in voti e giudizi. Questo credo sia naturale anche se non è corretto. Nostro compito sarà traghettarli nella novità e con il tempo far capire loro gli effettivi vantaggi». —

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