Formigine, cartello di benvenuto “Terra di balsamico”
FORMIGINE. Chi entra a Formigine, approda ufficialmente in “Terra di Balsamico”. Da ieri, il messaggio è ancora più chiaro, dopo che il Comune, rispondendo all’appello della Consorteria di Spilamberto, ha installato una grande insegna che affianca il cartello di ingresso al Formigine (sia a Corlo che a Casinalbo), e che, con orgoglio, comunica ai visitatori proprio questo. L’obiettivo della Consorteria è arrivare a identificare, con quest’insegna, ognuna delle 22 città della provincia che ospitano un’acetaia comunale. «La nostra acetaia – ha commentato il sindaco Maria Costi – è stata intitolata a Francesco Aggazzotti, primo sindaco di Formigine nell’Italia unita, colui che mise iscritto la ricetta del balsamico. L’aceto balsamico è fondamentale per la nostra tradizione, ci identifica in tutto il mondo». Per l’acetaia di Formigine, che ha sede nel sottotetto di villa Benvenuti, si avvicina un importante traguardo: la certificazione Dop. «L’ammissione alla filiera Dop dell’aceto balsamico – ha spiegato il Gran Maestro Maurizio Fini – rappresenta una garanzia per l’aceto, per i consumatori e per le acetaie stesse». Per l’idoneità Dop mancano gli ultimi passaggi formali, attesi tra qualche giorno. Originariamente, l’acetaia comunale, nata quasi mezzo secolo fa, era custodita nel sottotetto di Villa Gandini. È il maestro Giorgio Ferrari a occuparsene dal 1994 e, nel 1997 è stata spostata nella sua attuale collocazione. È composta da due batterie da cinque barili l’una oltre che da una botte madre e non è la sola, in provincia, ad essere in attesa del bollino Dop: presto, infatti, si aggiungeranno anche quella di Castelvetro, Camposanto, e l’Acetaia Ducale di Modena. «La qualità dell’aceto – ha proseguito il Gran Maestro Fini – è determinata anche dal tempo e questa è un’acetaia storica, accudita ormai da tanti anni da Giorgio Ferrari, che ci ha insegnato come ci si pone davanti all’aceto. Servono buoni ingredienti naturalmente, buone pratiche, nessuna scorciatoia, tanta pazienza, che è anche quella che occorrerà per farsi riconoscere come bene culturale e immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco». Dalla prossima settimana, l’acetaia comunale riapre, in abbinamento alla visita al castello, nelle giornate di martedì, alle 11, mercoledì e venerdì alle 16. Necessario prenotarsi telefonando la mattina, dalle 9 alle 13, dal lunedì al giovedì, al numero 059 416277, con almeno due giorni di anticipo. — S.P.
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