Gazzetta di Modena

Modena

vignola 

La nuova ambulanza “firmata” Parmigiano e i lavori all’ospedale

Elena Pelloni
La nuova ambulanza “firmata” Parmigiano e i lavori all’ospedale

2 MINUTI DI LETTURA





Elena Pelloni

Vignola. È già entrata in servizio l’ambulanza donata dal Consorzio del Parmigiano Reggiano all’ospedale di Vignola. Un nuovo mezzo completamente attrezzato per gli interventi di emergenza urgenza. «Un dono che mette insieme due mondi della vita comunitaria, che unisce due elementi fondamentali per l’esistenza di tutti. Il cibo e la salute» è il commento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, intervenuto ieri alla cerimonia di presentazione della nuova ambulanza. A servizio non solo dell’ospedale di Vignola ma di tutto il suo distretto sanitario, il mezzo «permetterà all’equipe del Pronto soccorso di potenziare ulteriormente il suo lavoro di assistenza alla comunità - sostiene la direttrice del Distretto sanitario, Maria Pia Biondi - In questo ultimo anno il nostro sistema sanitario è stato messo fortemente alla prova da un incessante lavoro. Lavoro che non sarebbe stato possibile senza il sostegno del mondo del volontariato. Per questo motivo, a loro e a tutti coloro che tramite donazioni ci hanno dato concretamente una mano per far fronte a questa prova contro il Covid va il mio grazie».

È stato il direttore Riccardo Deserti a rappresentare il Consorzio del Parmigiano Reggiano a fianco del quale è intervenuto anche Emilio Braghin, presidente della sezione di Modena. «Il nostro prodotto è profondamente legato ai territori di Modena e Reggio - commenta Deserti - in queste terre nasce il nostro latte e prende forma l’eccellenza del Parmigiano Reggiano. Non abbiamo dimenticato il grande sostegno che abbiamo ricevuto da tutta la comunità in occasione dell’ultimo terremoto. Per questo motivo, con questo dono, abbiamo voluto restituire parte della solidarietà che abbiamo ricevuto».

Quella di ieri è stata anche occasione per fare il punto sui lavori dell’ospedale. «La struttura vignolese è datata, motivo per cui durante gli scavi abbiamo rinvenuto parti strutturali che non ci aspettavamo di trovare - commenta Federica Casoni, direttrice dell’ospedale di Vignola - Questo potrebbe causare ritardi sul cronoprogramma ma ad oggi contiamo di riuscire a terminare comunque entro giugno». Presenti alla cerimonia di ieri, anche il sindaco, Emilia Muratori e Claudia Cremonini, direttrice dell’Unità operativa di Pronto soccorso e Medicina d’urgenza dell’ospedale. Don Gaetano Popoli, ex parroco vignolese, ha imposto la benedizione sul nuovo mezzo. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google