Modena Caso dei "vaccini ai parenti": il magistrato chiede l'archiviazione "Non ci sono reati penali"
Secondo il magistrato gli indagati hanno agito correttamente, non trovando nessuno hanno chiamato persone che comunque sarebbero in seguito state vaccinate, per non sprecare le 6 dosi.
MODENA Richiesta di archiviazione, da parte del procuratore facente funzioni, dottor Giuseppe Di Giorgio, per il caso dei vaccini anti-Covid somministrati ai parenti. Questa la decisione della Procura a proposito del caso che fece scalpore a livello nazionale, nei primi giorni di gennaio.
Come si ricorderà alcuni volontari impegnati nella vaccinazione con Pfizer, una volta esaurite tutte le prenotazioni di giornata si trovarono con 11 dosi da somministrare e nessuna persona a cui inocularla.
Dopo aver trovato cinque persone tra il personale medico non vaccinato e reperibile, decisero per non sprecare le dosi di chiamare familiari e conoscenti che comunque prima o poi sarebbero stati sottoposti a vaccinazione.
Il modo di agire seguito dai volontari finiti al centro della vicenda, secondo il magistrato che si è avvalso anche delle indagini svolte dai carabinieri del Nas, è stato corretto. Non ci sono estremi penali, di conseguenza chiederà l'archiviazione per un fascicolo aperto per abuso d'ufficio ma che non ha mai visto alcun iscritto nel registro degli indagati.
Resta ancora aperta l'indagine interna dell'Ausl per eventuali provvedimenti disciplinari.
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