Temple bar verso la riapertura Gestione a Sted e Aes Cranna
Le due associazioni sono attive nel mondo dello spettacolo con danza e teatro e con l’organizzazione di rievocazioni storiche. L’impegno con le scuole
Stefania Piscitello
Il sipario sta per riaprirsi alla “Sala Temple”, nel cuore del Parco Ducale a Sassuolo. Ancora qualche mese: l’associazione Sted è pronta.
“Il teatro come luogo da abitare”, ma anche “come abitare col teatro una città”. Questo il concept alla base del progetto presentato per l’avviso di gestione della sala da Sted (capofila) in rete con Aes Cranna.
Progetto che propone una serie di attività innovative e che, anche per questo, si è aggiudicato il bando. Quando l’unione fa la forza: da una parte c’è l’associazione Sted, da oltre venticinque anni sul territorio modenese e regionale nell’ambito della produzione e formazione di danza e teatro, creata e diretta dalla danzatrice Sonia Serafini e dall’attore e regista Tony Contartese. Dall’altra, Aes Cranna, associazione di rievocazione storica e divulgazione culturale, promotrice di importanti manifestazioni. Un esempio? Il Mutina Boica.
«Conoscevamo Casa nel Parco – spiega Tony Contartese – e abbiamo deciso di tentare. Lo Sted non ha mai gestito uno spazio comunale, a Modena siamo in affitto da 27 anni. Ci proviamo». Sted, tra l’altro, non è nuova nel sassolese.
«Da quasi un decennio – prosegue Contartese – portiamo avanti progetti con le scuole, con istituti come il Baggi, il Formiggini, qualche anno fa eravamo anche alle medie Cavedoni». Ed è proprio rivolta agli studenti una delle iniziative che, l’associazione, ha intenzione far partire al Temple Theatre: “Classi in Scena – Voci di Classe”, che è già attiva e coinvolge moltissimi istituti del territorio.
«Lavoriamo già molto col Teatro Comunale di Modena e vorremmo portare l’opera ai bambini». Ma il piano presentato si spinge oltre i confini della Sala. L’intenzione, è quella di straripare e di “invadere” il parco e gli spazi cittadini, creando al contempo, nella Casa, un polo di aggregazione culturale per tutte le età.
L’idea, è di far coincidere l’apertura con l’inaugurazione, verso aprile, del parco Ducale riqualificato. In questi mesi la sala andrà riverniciata, dovrà essere rifatto l’impianto elettrico e verranno rimessi a posto gli spazi. Ma il programma è già stilato, è ricco, ed è anche pronto ad eventuali misure restrittive. Ci sono eventi per un pubblico ridotto, come gli spettacoli per 21 persone – che giocano sulla data, 2021 – di breve durata, che si potranno replicare anche tre volte al giorno. Oppure gli spettacoli itineranti, con la possibilità di sfruttare gli spazi del parco, biciclettate o passeggiate.
«Potremmo fare qualcosa anche in collaborazione con i ragazzi del Rock’s, che gestiscono il bar – aggiunge Tony - e con cui è già nato un ottimo dialogo». Ci saranno poi maxieventi e rievocazioni: «Vorremmo trasformare per un mese quel posto nella “Casa del Gotico”, con una serie di elementi legate al gotico e al fantasy. Se avremo una buona estate ci piacerebbe organizzare qualcosa legata a Napoleone già a luglio». —
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