Fassino conferma: «Fondi alluvionati nel piano Ristori»
Elena Pelloni
NONANTOLA. Fa discutere anche a Roma il caso nonantolano in materia di ristori post alluvione. Già il sindaco Federica Nannetti, in occasione della sua ultima informativa diffusa a seguito del Consiglio comunale, aveva paventato l’ipotesi di un ritardo. Ritardo che sarà da ricollegare alla crisi di governo, la quale sta creando non poche preoccupazioni alla causa nonantolana. Intanto però, il deputato Pd, Piero Fassino, accende una luce di speranza: «Nel decreto Ristori, in via di predisposizione, saranno inseriti i fondi per il risarcimento dei danni provocati dall’alluvione di fine anno - scrive in nota - In queste settimane sono stato in contatto con il Ministro Boccia. I suoi uffici delegati che hanno assicurato che appena la Protezione civile avrà verificato la certificazione dei danni inoltrate da Comuni e Regione, faranno tutti gli atti necessari per assicurare l’erogazione dei risarcimenti».
È comunque prevista per il 2 marzo la partecipazione dell’assessore regionale Irene Priolo al Consiglio comunale di Nonantola. Lo ha riferito il sindaco Federica Nannetti. Un modo per portare «tutte le informazioni di sua competenza, inclusi gli aggiornamenti che nascessero in seno alla commissione di inchiesta insediatasi a inizio anno». In quell’occasione, Nannetti ha evidenziato la delicatezza dell’attuale situazione governativa, a fronte della quale si aprirebbe una possibile seconda strada per gli aiuti: «Crediamo che sia opportuno che le banche con importante radicamento territoriale debbano farsi carico di questa situazione - scrive - Il nostro ruolo è unicamente dialettico e propositivo. Possiamo però suggerire una strada all’attenzione delle banche, che potrebbe prevedere la concessione di un anticipo del contributo statale, a fronte del riconoscimento del danno da parte dello Stato, come fu per la cambiale Errani per il terremoto».
A seguito dell’incontro consiliare, Cosimo Francesco Antonucci, Capogruppo di Nonantola Libera ha espresso alcune perplessità: «In questi mesi si è raggiunto il più basso livello di riconoscimento democratico nei confronti del Consiglio. A Bonaccini, all’assessore e ad Aipo diciamo che non si potranno sottrarre per sempre ». —
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