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critiche le condizioni di antonella prenner 

Manfredi resta grave in terapia intensiva

Manfredi resta grave in terapia intensiva

Sequestrata la caldaia dell’appartamento romano sopra il suo: si ipotizza che sia partita da lì la fuga di monossido

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Rimangono gravi le condizioni dello scrittore e storico Valerio Massimo Manfredi e della scrittrice e professoressa Antonella Prenner, trovati giovedì pomeriggio in un appartamento al centro di Roma privi di sensi per una intossicazione da monossido di carbonio.

Lo scrittore 77enne di Piumazzo, trasportato nella serata di giovedì con l'elisoccorso all'ospedale di Grosseto per essere sottoposto a trattamento in camera iperbarica, è stato successivamente ricoverato in terapia intensiva. La famiglia ha chiesto all’azienda sanitaria Toscana Sudest massima riservatezza sul suo stato di salute. L’ospedale toscano ha pertanto disposto che fino a nuova indicazione non saranno diramati bollettini ufficiali sulle sue condizioni. Dovrebbe comunque essere stazionario, con prognosi riservata.

Ancora critiche le condizioni della scrittrice, ricoverata all'Umberto I di Roma. Dall'ospedale hanno riferito che la donna ha completato i cicli di trattamento in camera iperbarica e nei prossimi giorni sarà sottoposta a nuove valutazioni strumentali. Intanto vanno avanti gli accertamenti per stabilire l'origine della presunta fuga di monossido. Posta sotto sequestro dai vigili del fuoco la caldaia di un appartamento al piano superiore rispetto a quello dello scrittore e l'abitazione stessa: a volte sarebbe utilizzata per girare scene di film, ma giovedì non c’era nessuno. Si ipotizzerebbe che da lì si possa essere sprigionato il monossido. Sulla caldaia verranno dunque effettuati accertamenti. La Procura di Roma attende una prima informativa dalle forze dell'ordine per procedere alla formale apertura di un fascicolo di indagine relativa alla vicenda.

Oggi ci sarà un nuovo sopralluogo dei pompieri, che hanno effettuato verifiche anche in altri appartamenti dell'edificio alla ricerca di tracce di monossido. A dare l'allarme nel primo pomeriggio di giovedì era stata la figlia dello scrittore che, non riuscendo a mettersi in contatto telefonicamente con il padre, era andata di persona a casa sua. Così sono scattati i soccorsi. Sul posto il 118 e la polizia. La scrittrice è stata trasportata al policlinico Umberto I mentre Manfredi al San Camillo e poi trasferito in serata a Grosseto. «Con tutta probabilità, nelle camere di ossigenoterapia del policlinico Umberto I non c’era posto» ha affermato il presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica (Simsi) Gerardo Bosco, secondo cui è necessario «lavorare per evitare i lunghi trasferimenti dal luogo dell’incidente». Pare che a Grosseto la camera iperbarica fosse stata allertata alle 17 in vista di un arrivo di Manfredi in elicottero nell’arco di mezz’ora, ma in realtà lo scrittore è giunto alle 20 intubato in condizioni gravissime. Intanto dalla sua Castelfranco arrivano «auguri di pronta ripresa a nome della città» dal sindaco Giovanni Gargano. —

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