Camere ardenti provvisorie Disagi per parenti dei defunti
Martedì scorso sono entrate in funzionele camere ardenti provvisorie presso il Ramazzini. Si tratta di una struttura prefabbricata, accanto alla sede attuale che ha consentito l'avvio dei lavori di ristrutturazione.
Non mancano le prime proteste da parte dei parenti di defunti che indicano questa soluzione come «inadeguata per il commiato dai nostri cari – fanno sapere alcune persone che hanno dovuto subire un lutto di recente – Non abbiamo avuto la possibilità di rimanere che poche ore alle camere ardenti. Non siamo riusciti, quindi, ad accogliere tutti gli amici e i parenti che avremmo voluto».
Tra le normative imposte, infatti, c’è quella che, dati gli spazi limitati, la salma può rimanere esposta mezza giornata prima del funerale. «Noi, quando abbiamo visto com’era la situazione, abbiamo cercato una soluzione diversa per il commiato al nostro caro», fanno sapere altri parenti di deceduti negli ultimi giorni.
Le camere ardenti provvisorie sono state anche al centro di un’interrogazione presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo. In particolare, nel documento si denunciava il ritardo e lo “spreco di denaro pubblico” dovuto a un’entrata in vigore dilazionata nel tempo delle camere ardenti e si chiedeva di conoscere l’effettivo stato dei lavori. —
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