Cimitero di Gavello per tutte le religioni «Islam non rispettato»
MIRANDOLA. «La pandemia ha reso stringente la necessità di avere a Mirandola un cimitero dedicato alle sepolture con rito islamico. L’amministrazione Greco ha bocciato il vecchio progetto della precedente Giunta e sembra intenzionata a lasciare una piccola fetta del cimitero di Gavello per tutte le religioni, ignorando uno dei dogmi di quella islamica». È questa la denuncia di Marouan Satte dei Giovani democratici della Bassa, che riprende un problema sollevato dal consigliere Francesca Donati (Pd): «Già anni fa la comunità islamica fece richiesta all’amministrazione per poter avere un cimitero ad essa dedicato o almeno una parte di quello esistente. La pandemia ha rinnovato l’esigenza, anche per l’impossibilità di riportare le salme dei propri cari nei Paesi di origine. L’amministrazione ha deciso di destinare a questo scopo una piccola striscia di terra nel mezzo del cimitero di Gavello. La comunità islamica ha scoperto che quella piccola porzione di terra sarà in realtà un “cimitero di tutte le religioni”. L’assessore Canossa ha affermato, nel Consiglio dell’8 febbraio, che “il fatto di creare separazioni non è legato a una esigenza specifica di un credo religioso”, dimostrando di non conoscere quello di cui sta parlando perché, almeno per la religione islamica, questo è uno dei dogmi imprescindibili».
«La giunta leghista negli scorsi mesi ha stabilito che il cimitero di “tutte le religioni” dovesse essere a Gavello – aggiunge Francesca Donati – in uno spazio ridicolo fra due porzioni del cimitero esistente. La risposta di questa amministrazione però in consiglio comunale è stata cieca a questa necessità». —
M.C.
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