L’amore dei ragazzi portato agli ospiti della casa di riposo
La sorpresa dell’associazione “Tutto si muove” fatta in sicurezza per i nonni dell’Opera Pia Castiglioni
Eleonora Alboresi
FORMIGINE. San Valentino non è la festa delle coppie, ma una celebrazione a tutto tondo dell’Amore. È con questo spirito che i ragazzi dell’associazione Tutto Si Muove sono andati, ieri, all’Opera Pia Castiglioni per portare agli ospiti della struttura un regalo e una carezza fatta di sguardi e presenza. C’era Francesca, che non vede l’ora di tornare a scuola insieme a tutti i suoi compagni, Eugenio che ha gonfiato i palloncini a forma di cuore, c’erano Gianluca, Alessandro, Simona, Gabriele e Claudio. I ragazzi, anche se attraverso un vetro che per ovvi motivi di sicurezza li separava dagli anziani, sono riusciti a trasmettere allegria e speranza regalando la cosa più importante: il loro tempo a servizio degli altri. «Tra i nostri laboratori – ha dichiarato il presidente di Tsm, Fabio Giovanardi – c’è anche un Centro del Riuso dove i ragazzi hanno realizzato un piccolo bigliettino con oggetti di recupero nel quale hanno scritto una frase sull’amore. Hanno poi intagliato un cuore nel legno e lo hanno allegato a questo biglietto per lasciare un pensiero a chi in questo momento ne ha bisogno più di altri. Anche oggi, come sempre accade con il volontariato, il vero regalo lo riceve chi dona e noi siamo contenti di averlo fatto. Per un lungo periodo anche per Tsm è stato difficile organizzare delle attività e i nostri ragazzi hanno per forza di cose sofferto delle conseguenze del lockdown. Gli abbiamo spiegato che ci sono persone che soffrono anche più di altre e loro senza pensarci si sono messi a disposizione impegnandosi nella creazione di un dono e capendo che la giornata di San Valentino deve essere proprio questo, affetto, amore e vicinanza”. Se il contatto umano non può esserci, insomma, non significa che non lo si possa dimostrare in altri modi. Il gruppo ha salutato gli anziani e con una videochiamata ha parlato con loro, trasformando una domenica pomeriggio qualsiasi in un momento di felicità. All’iniziativa hanno partecipato anche il sindaco Maria Costi e il vicesindaco Paolo Zarzana. «Penso sia una testimonianza – ha commentato il primo cittadino – del fatto che i ragazzi disabili hanno delle intuizioni e delle attenzioni che sono da esempio per tutti. Lavorando con il Centro del Riuso hanno imparato a non scartare mai niente e, soprattutto, nessuno. È la cosa più importante che ci insegnano». —
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