«Piastrine, servono donatori per rispondere alla domanda»
Il dottor Giovanni Ceccherelli: «Sono indispensabili per curare decine di malati Modenesi virtuosi, ma dobbiamo garantire una fornitura costante nel tempo»
Paola Ducci
Ogni giorno, centinaia di persone, tra cui tantissimi bambini, hanno bisogno di piastrine o plasma per affrontare la loro battaglia contro alcune malattie. La donazione cosiddetta in aferesi, durante la quale vengono estratti dal sangue degli emocomponenti selezionati, permette a chi è under 65 e si trova in buono stato di salute, di donare plasma e/o piastrine, che sono spesso l’unica speranza di vita per chi soffre di tumori maligni del sangue, come leucemie e linfomi, gravi malattie del sangue non tumorali e per i pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo o chemioterapie. A Modena, previa iscrizione all’Avis, è possibile fare questo tipo di donazione in totale sicurezza presso il Centro di Medicina Trasfusionale del Policlinico di Modena di cui è responsabile il dottor Giovanni Ceccherelli.
Dott. Ceccherelli quale è il vantaggio della donazione di piastrine in aferesi?
«Il vantaggio è grande in quanto con questo sistema si posso recuperare un numero alto di piastrine appartenenti tutte allo stesso soggetto con un grande beneficio per chi le riceverà. Le piastrine in realtà si possono estrarre anche da donazioni di sangue intero ma in numero inferiore e spesso per raggiungere la quantità idonea da trasfondere ad un paziente è necessario farne un mix proveniente da più donatori con un notevole aumento della possibilità di reazioni avverse da parte di chi le riceverà».
Perché a Modena questo tipo di donazione la si fa in ospedale e non presso la sede Avis?
« In realtà solo per una questione di tradizione. Qui nel Centro di Medicina Trasfusionale del Policlinico abbiamo lo spazio per quattro postazioni idonee a questo tipo di prelievo. In ogni caso ci tengo a sottolineare che donare piastrine non è assolutamente più rischioso di una normalissima donazione di plasma che invece viene eseguita anche presso le sedi Avis».
Chi può donare piastrine?
«Qualsiasi persona che non abbia più di 65 anni, che si trovi in una buona condizione di salute, che pesi più di 50kg e che abbia un numero di piastrine adeguato e dei buoni accessi venosi. Tutti requisiti che vengono valutati scrupolosamente dal personale sanitario dell’Avis. Per donare è quindi necessario essere iscritti all’Associazione e seguire tutte le procedure necessarie per l’idoneità. La tutela della salute del donatore e di chi riceverà la donazione sono imprescindibili, ecco perché le procedure sono scrupolosissime».
A Modena sono sufficienti i donatori ?
«Nonostante la Pandemia il 2020 è stato un anno buono per le donazioni in generale. In particolare nella nostra struttura si sono effettuate circa 1930 donazioni. Diciamo che si è creato un pull di donatori che ogni due o tre mesi vengono a trovarci. Ma siamo sempre alla ricerca di nuove persone generose e pazienti poiché la donazione di piastrine ha una durata di circa 70-80 minuti, più lunga rispetto a quella di sangue intero o plasma e quindi richiede tempo». —
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